Musica

Il Fantasy non è solo un genere letterario oggi molto in voga ma anche una fonte d’ispirazione senza fondo per altre “arti” che vi hanno attinto per decenni. Non voglio qui analizzare tale fenomeno così complesso e vario ma fornire alcuni spunti che possono aprire nuovi orizzonti a chi non si è mai interessato di questi argomenti.

E intendo farlo da semplice fan di un genere musicale che amo fin da quand’ero adolescente, e cioè l’Heavy Metal, e di illustratori magistrali che hanno disegnato fantasy fra i più famosi, da Frank Frazetta a Luis Royo, da Richard Corben a Moebius.

Led Zeppelin

Pochi forse sanno che esiste un filone della musica Metal che s’ispira per i testi delle canzoni alla letteratura fantasy, ai più grandi autori del genere a partire dal padre fondatore Tolkien ai quali si rifanno per primi i Led Zeppelin soprattutto nel loro capolavoro Led Zeppelin IV.

Dopo di loro un numero davvero enorme di altri gruppi è stato folgorato dalle immaginifiche creazioni dell’autore della Terra di Mezzo (Blind Guardian, Burzum, Megadeth, Nitghwish, Tristania, Voivod e decine d’altri).

Anche gli altri grandi autori del genere sono stati d’ispirazione per i musicisti, da R. E. Howard, il creatore di Conan il Barbaro (Manowar, Hyborian Steel, Domine, etc.) a Michael Moorcock col suo Elric di Melnibonè (Blind Guardian, Blue Oyster Cult, Cirith Ungol, Hawkwind…), fino a F. P. Herbert, l’ideatore di Dune (Iron Maiden…) e G.R.R. Martin, forse l’autore contemporaneo più prolifico (Blind Guardian, Hammerfall…).

E questo per limitarci solo ai massimi esponenti dei due generi, letterario e musicale.

Il perché il Fantasy abbia avuto così tanto successo fra i gruppi Metal sarebbe lungo e arduo da indagare – e non è questa la sede adatta – ma è chiaro che le tematiche del genere possono aver invogliato i giovani musicisti alla ricerca di ispirazione e attestati su posizioni “antagoniste” rispetto alla scena musicale mainstream, a convogliare la loro ribellione – politica, religiosa o semplicemente indirizzata contro la morale comune – proprio attraverso tali contenuti.

In fondo gli avvenimenti fantastici narrati dal Fantasy si collocano in mondi e in tempi alternativi al nostro (si veda l’età Iboriana di Robert E. Howard nella quale agisce Conan) e la lotta contro il male si svolge con l’ausilio della spada e della magia (Sword and Sorcery) e gli interpreti di queste storie sono persone normali ma anche maghi, stregoni, elfi, orchi… tutte creature invise al potere dominante contemporaneo e ai benpensanti e ai moralisti, i quali hanno sempre tacciato d’immoralità la musica rock perché non si adeguava alla loro mentalità (i metallari sono satanisti, criminali, occultisti, nazisti…).

Il diverso, si sa, ha sempre fatto paura e va combattuto… da Elvis in poi!

Ma torniamo a bomba al rapporto fra musica e Fantasy. Non voglio tediare oltre l’eventuale lettore e passo subito a qualche esempio. L’idea per questa chiacchierata è nata dall’osservazione delle copertine dei CD di uno dei miei gruppi preferiti, i Blind Guardian. Sono cover davvero splendide che rispecchiano appieno le tematiche sviluppate dalla loro musica, fondamentalmente un Epic Metal che si fonde col Power Metal e si rifà senz’altro alla narrativa di Tolkien (Il Sirmarillion in particolare nell’album Nightfall in Middle-Earth).

Blind Guardian

Il gruppo tedesco ha spesso usato un illustratore connazionale, il bravo Andreas Marschall che ha creato splendide copertine come quella per l’album Imagination from the Other Side del 1995 con alcuni draghi che si abbarbicano intorno ad una sorta di totem che altro non è se non lo strumento principe della musica metal, una chitarra talismano.

Il disegno è inquadrato in una cornice goticheggiante  e da due figure laterali, una sorta di bardo che suona uno strumento a corda e un essere ammantato e misterioso. Sul retro di copertina un’altra cornice inquadra l’interno di una camera di un neonato, ma una coda squamata (un drago?) fa capolino in un angolo.

Blind Guardian

Back

Il capolavoro Fantasy  del gruppo, il già citato Nightfall in Middle Earth del 1998 presenta un nero signore assiso su di un trono che si erge al centro di una cupa sala affollata di orchi ed esseri mostruosi, mentre in primo piano una diafana figura femminile danza osservata dagli occhi vogliosi dei presenti e quelli di un lupo ringhiante. Probabilmente nemmeno Alan Lee avrebbe saputo rendere meglio un’inquietante Terra di Mezzo!

Voglio parlare anche di un altro cd del gruppo tedesco, questa volta illustrato dal disegnatore colombiano Felipe Machado Franco. L’album s’intitola  Memories of a Time to Come ed è una raccolta recentissima (2012) dei brani più significativi dei Blind Guardian.  Sulla cover è raffigurata una figura ammantata, molto vicina a quella del Nazgul di Tolkieniana memoria, alle prese con un globo incandescente, un po’ mappamondo, un po’ clessidra. Tutt’intorno diafani esseri alati osservano la scena.

Blind Guardian

Un amante del Fantasy  e del Metal come può non innamorarsi di una cover simile ed acquistare il cd anche a scatola chiusa?

L’illustratore colombiano, inoltre, ha anche illustrato cover per un altro gruppo molto famoso, gli italiani Rhapsody of Fire. La copertina del cd The Cold Embrace of Fear del 2010 presenta un’evocativa figura angelica alata che osserva, affiancata da un lupo, architetture fantastiche.

Rhapsody of fire

Un’altra cover del gruppo, quella del cd From Chaos to Eternity  del 2011, sempre realizzata da Machado Franco, raffigura un unicorno cavalcato da una figura alata armata di spada attorniati da figure mostruose.

Rhapsody of fire

Ma anche all’interno dei libretti che costituiscono le copertine vere e proprie dei due cd summenzionati compaiono splendide illustrazioni che raffigurano la terra immaginaria dove si svolge la storia narrata,

Booklet

le foto dei componenti del gruppo racchiuse in una cornice gotica sormontata da draghi alati o draghi che volano su terre oscure.

Gruppo

Draghi

Non bisogna poi dimenticare che i Rhapsody hanno avuto la fortuna di avere come voce narrante in quasi tutti i loro album addirittura uno dei più grandi attori cinematografici viventi, Christopher Saruman Lee che si è prestato anche a farsi fotografare vestito dal personaggio principale della saga da loro musicata.

Christopher Lee

La mia cover preferita è, però, quella del cd Symphony of Enchanted Lands del 1998, con  la lotta di due draghi alati sullo sfondo di castelli fatati. Questa illustrazione è di Eric Philippe, un altro bravissimo disegnatore. In essa c’è l’evocazione della vera natura del Fantasy, lo scontro fra il bene e il male che avviene in scenari meravigliosi, probabilmente ai limiti del mondo reale, come testimoniano i due draghi – nero quello cavalcato da una figura demoniaca, rosso quello dell’eroe di turno, una sorta di Samurai futuristico -. In alto a destra la luna piena occhieggia da uno squarcio delle nubi a forma di occhio!

Draghi

Vorrei concludere questa chiacchierata rimarcando che il tedesco Andreas Marschall ha realizzato cover per altri gruppi metal  come gli Stratovarius di Vision, album del 1997, o i Pegazus, i Raven gli Hammer Fall e gli In Flames.

Stratovarius

Infine un altro illustratore, Warren Flanagan, ha disegnato la splendida cover dell’album Paradise Lost  dei Symphony X, un altro gruppo che spazia fra Fantasy e fantascienza. Mi piace mostrarvi il disegno esterno e due disegni interni davvero stupendi. Anche qui angeli futuristici rivestiti di armature rilucenti rimandano a mondi alternativi.

Symphony

Interno

Interno

Chiudo con una cover di Ocearborn dei finlandesi Nightwish e un omaggio al grande James Ronnie Dio, la voce Metal per eccellenza (Black Sabbath, Raimbow, Dio, Heaven & Hell) da poco scomparso.

Nightwish

Dio

Vi saluto consigliandovi l’ultimo numero della rivista Rock Hard (febbraio 2012) sulla quale c’è un lungo speciale proprio incentrato sul Fantasy Metal.

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