Walking Dead

Il primo episodio viene trasmesso oggi in America, qui in Svizzera arriverà su un canale privato questo venerdi 18 Ottobre, credo che anche in Italia sarà trasmessa a breve. Nel fine settimana precedente c'è stata la classica maratona della stagione 3, per rinfrescarsi le idee sugli eventi passati. 16 episodi in due serate, si, certo che me la sono riguardata, che domande.

Con l'andare del tempo, la serie diventa sempre più brutale e cruda, ma il fatto preoccupante è che non sono sempre gli zombi ad essere i più cattivi...

Collage

Ecco un'edizione americana che raccoglie i primi 100 episodi del fumetto:

Versione americana

E qui veniamo al perchè di questo articolo.

ZombiLe tematiche della sopravvivenza in un mondo di "mostri" mi hanno sempre affascinato, non so bene per quale motivo. No, non starei dalla parte dei mostri, per rispondere a chi so io che lo avrà gia pensato se sta leggendo....

E non piacciono solo a me, altrimenti non avremmo avuto tutta la produzione che invece ci ritroviamo. A parte il classico "La notte dei morti viventi" ricordo ad esempio il film "Zombi" (Dawn of the dead) del 1978, secondo capitolo della saga di George A. Romero con i sopravvissuti che si rifugiavano in un centro commerciale (location ripresa poi anche dal più recente "L'alba dei morti viventi").

"Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra" era la frase clou di quella pellicola, la vediamo anche sulla locandina. Mi restò molto impressa, così come il film, per quanto, a ripensarci, a livello di effetti non fosse poi niente di eccezionale. Resta comunque il film Cult del suo genere.

I protagonisti, barricati nel centro commerciale, sguazzavano da un negozio all'altro in una illusione di vita normale, la normalità appunto, delle cose superflue.

Temi certo gia ampiamente trattati ed esaminati, i morti che tornano in quei posti per loro importanti quando erano vivi, cosa che ci dice tutto sulla nostra società di quel tempo ma mi sa che sotto questo punto di vista siamo andati solo peggiorando. Alla fine del film gli zombie li richiameranno alla realtà. Ed è una realtà che si paga con la vita.

Tematica simile l'avevamo gia vista in "Omega man" di Sagal (in Italia "Occhi bianchi sul pianeta terra"), film ripreso pochi anni fa con "I am legend" interpretato da Will Smith, in una versione che travisa un po' il senso del romanzo di Matheson in cui, come si faceva notare anche in un altro articolo, la "leggenda" non sussiste in quanto i mostri non sono umani in grado di ragionare e identificare Neville appunto come una leggenda.

Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio "Revival" di produzioni sul tema con variazioni più o meno attinenti (si lo so, è strano parlare di revival a proposito di non-morti). Basti pensare a "28 giorni dopo" e al suo seguito "28 settimane dopo", poi i vari "Resident Evil", gli spagnoli "REC" 1,2 e 3, "Grindhouse", fino al recente "World War Z", film un po' fuori dal genere, in cui seguiamo Brad Pitt in giro per il mondo, o per quello che ne rimane, alla ricerca del paziente Zero di un Virus un po' improbabile che trasforma le persone in Zombi iperattivi. Troverà un rimedio o qualcosa di molto simile, dimostrando che a volte la cura può essere se non proprio peggiore della malattia, molto vicina ad essa. Non male come film, anche se manca un po' di mordente... si lo so, battutaccia.

WW Z

Lo Zombie tira sempre di più, ha perfino sorpassato i vampiri, che pur vantano un posto di tutto rispetto nella classifica dei nostri orrori preferiti, anche se questi ultimi ce li fanno ormai passare per quasi-buoni, vedasi "Twilight" o la serie "The Vampire Diaries".  Gli Zombie invece al massimo diventano ridicoli, come in "Shaun of the Dead" o "Zombieland".

Vi dicevo di film di sopravvivenza ai "mostri". Ma i mostri in questi film raramente sono i non morti. I veri mostri restano sempre gli uomini, che continuano instancabilmente e contro ogni logica, a macellarsi fra di loro. La storia prende infatti sempre la stessa piega. Si tratta di mancanza di fantasia o è semplicemente un arrendersi all'evidenza della realtà? E si, nella maggior parte dei casi, la trama segue il filo: perchè mai unirsi a combattere un pericolo comune quando possiamo fare a gara ad ammazzarci fra di noi? E' più divertente, da più soddisfazione. Lo sport preferito dell'uomo, c'è poco da fare.

I non morti assumono quindi un carattere quasi marginale, al centro degli eventi sono infatti sempre i soliti conflitti interumani, generati come d'abitudine dalla sete di potere, per questo affermavo che i più cattivi non sono loro, guidati solo da un istinto.

Walking Dead non fa eccezione, però è un non fare eccezione "fatto molto bene", La storia ci avvince, le caratterizzazioni dei personaggi sono davvero ottime e il colpo di scena è sempre dietro l'angolo, anche se non sempre davvero inaspettato. L'eterna fuga dai luoghi di una apparente sicurezza che si ripete sistematicamente, la perdita di persone care, l'avvicendarsi di personaggi a cui non facciamo tempo ad affezionarci che già cadono sotto i morsi o i colpi di fucile, a seconda dei casi. Se vi piace il genere, è quanto di meglio sia stato offerto fino ad ora. Nel remoto caso che non sapeste di cosa si tratta, la storia si sviluppa sulle vicende dello Sceriffo Rick Grimes che, finito in coma dopo uno scontro a fuoco, si risveglia in ospedale rendendosi ben presto conto che qualcosa di terribile è accaduto. Morti viventi ovunque, pochi sopravvissuti, sua moglie e suo figlio scomparsi. Si metterà sulle loro tracce incontrando sulla sua strada diversi gruppi di fuggitivi.

Molto interessante l'evoluzione dei vari personaggi nel corso della serie e l'incrocio dei loro destini, destini che variano in alcuni punti rispetto al fumetto, esigenze di copione probabilmente, ma va bene così. Permane comunque in tutti e due i casi il senso di angoscia, il pericolo sempre presente e quindi la consapevolezza che non esiste alcuna sicurezza. Di più non vi dico.

E per chiudere in tema di vita, morte e non-morte, mi viene in mente una citazione di Esteban Maroto alla fine del suo fumetto "Korsar":

"...ma non siamo forse tutti condannati a morire, così come fummo condannati a nascere?"

Meditate gente, meditate.

 

Ma tiriamoci su il morale, ecco i DVD delle prime due stagioni, la terza a breve su DVD e Blu Ray (Tedesco e Inglese, non so in Italia come vada la storia, per ora mi risultano usciti solo i primi 3 episodi della prima stagione, primo DVD a sinistra in foto, versione uscita in edicola  e la stagione uno completa. Annunciata la due, ma non ancora reperibile)

The Walking Dead

Fumettisticamente parlando, in Italia dopo le uscite in fumetteria, è ormai un'anno che la serie è sbarcata anche in edicola nel cosidetto formato Bonelli. Gli editori (Saldapress) hanno subito fatto loro le leggi di mercato, il numero uno era esaurito gia dopo poco tempo e anche la prima e seconda ristampa hanno raggiunto valutazioni a dir poco scandalose. Non parliamo delle varianti tipo lo speciale uno "Lucca Comics" presentato nel 2012 o le varianti edite in occasione di altre manifestazioni. L'editore ci guadagna logicamente in pubblicità. Ma questo è un altro discorso, si tratta del "Morbo del collezionista", per il quale non è stata ancora trovata la cura. Chissà se e quando uscirà un film in proposito. Sarebbe un'idea...

Il numero 8

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Le Action Figure dei personaggi hanno fatto gia da tempo la loro comparsa. Ecco Rick Grimes in due versioni (telefilm e fumetto) e Michonne con la sua fedele katana.

Rick e Michonne

Sceriffo

Altre figure della stessa serie:

Action

 twd

Per chi fosse interessato, su Wikipedia un elenco più o meno completo sul genere Zombie:

http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Film_di_zombi

Tutte le Foto Copyright degli aventi diritto. Saldapress, AMC, Fox Television, MC Farlane etc etc

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