VisitorsIn occasione del remake che dovrebbe partire entro fine anno in America e che certo arriverà prima o poi anche da noi, ho pensato bene di rispolverare questa serie americana del 1984.
Si trattava inizialmente di due miniserie, V e V:The final battle, trasmesse in Italia nel 1986 in un'unica serie che fu intitolata
V-Visitors. In America ebbe un discreto successo e alle 2 miniserie fecero seguito 19 episodi, trasmessi poi anche in Italia.
Una serie che prometteva bene, con una storia non certo originalissima ma che dava molti buoni spunti per realizzare qualcosa di interessante. Ricordo di aver aspettato con trepidazione il primo episodio e ho chiara nella mente la scena in cui il reporter inseguito da un elicottero militare in un paese del Sudamerica, viene salvato dall'improvvisa apparizione di una gigantesca astronave.

La storia è semplice, gli alieni arrivano sulla terra in cerca di aiuto, proponendo di cedere la loro avanzata tecnologia in cambio di non ben definite sostanze chimiche che a loro servono per sopravvivere.

Le loro 50 astronavi a forma di frisbee hanno un diametro di tre miglia e nessuno mi toglie dalla mente che siano poi servite da spunto a Roland Emmerich per il suo Indipendence Day.

Le astronavi aliene

Mascherati da esseri umani, sfoggiando luccicanti uniformi rosse con stivali sotto il ginocchio e occhiali da sole per proteggersi gli occhi, gli alieni sono in realtà degli esseri lucertoformi in cerca di acqua e cibo, e il cibo, oltre a quello solitamente prediletto dai rettili, sono gli uomini. Il loro piano è quello di sottrarre tutta l'acqua del pianeta terra immagazzinandola in giganteschi serbatoi nelle loro astronavi. Gli umani vengono rapiti e messi sotto vuoto, in una sorta di ibernazione.
Nel giro di brevissimo tempo i visitatori riescono a ingannare l'opinione pubblica e raggirare i governi di tutti i paesi della terra, catturando o facendo il lavaggio del cervello ai capi di stato, cosa molto facile in verità, perchè mi sembra logico che il presidente degli Stati Uniti altro non aspettasse che recarsi su un'astronave aliena fidandosi delle promesse di una razza mai vista prima, seguito a raffica da tutti gli altri pezzi grossi.
Gli scienziati biochimici e gli antropologi vengono fatti sparire o accusati di cospirare contro i nuovi arrivati, rappresentano un rischio per gli alieni, ma la necessità di questa tattica non è veramente molto logica; si tratta solo di uno spunto in più per descrivere una persecuzione che vuole ricordare un po' l'olocausto.

I visitors e i rispettivi DVDAiutati dalla polizia e da gruppi di volontari umani, i visitatori instaurano senza grandi problemi e senza trovare molta opposizione un vero e proprio regime dittatoriale sulla terra. Paradossalmente sembrano tutti contenti, a cominciare dagli industriali che mirano a grossi guadagni e dai medici che sperano in una cura per il cancro, peccato che a rompere le uova nel paniere ci sia uno sparuto gruppetto di ribelli che non se la beve. Ma dov'è l'esercito in tutto questo, per esempio? Possibile che non ci sia un generale di quelli tipici americani che non si fa fregare da un gruppo di alieni che sembra uscito da Beautyful ? E sì, perchè dal primo all'ultimo dei leader alieni, non ce n'è uno brutto o che abbia un solo capello fuori posto, sembrano arrivati da una Beauty Farm piuttosto che da un pianeta lontano.
In tutta la serie si vedono forse 3 caccia americani e una decina di soldati dell' Onu. Poi tutto il resto è affidato alla polizia, che altro non chiede di poter bistrattare e maltrattare i propri simili in nome delle esigenze degli alieni senza porsi alcuna domanda.
Insomma, la cosa si poteva certo giostrare in maniera molto più credibile, anzi ... anche solo credibile. Purtroppo l'ingenuità regna incontrastata per tutta la durata della serie, rendendo la storia a tratti un po' ridicola, piena di lacune e incongruenze, senza il benchè minimo phatos. Alieni padroni di tecnologie inimmaginabili che non riescono a gestire un gruppo di 20 ribelli armati solo di buona volontà e la cui base è a loro nota? Tutto per non dare nell'occhio all'opinione pubblica ormai già sotto controllo? Scusatemi tanto signori sceneggiatori, ma è una storia che non regge.

Uno dei personaggi principali, il reporter Donovan (interpretato dall'atletico Marc Singer) entra ed esce dalle astronavi madri aliene come fosse casa sua, nascondendosi sulle navette che fanno spola con la terra; mai un alieno che si trovi dietro il portello quando lui sale di nascosto o uno di loro che lo noti mentre passeggia per i corridoi con in mano una gigantesca telecamera...
Pilota di elicotteri, in un batter d'occhio riesce perfino a pilotare le navette aliene, scappando dai portelloni sempre aperti della nave madre. Nel giro di 2 minuti diventa espertissimo nel manovrare i cannoni di bordo e abbattere i nemici, in inseguimenti aerei nei quali si sorvolano sempre le stesse locazioni, anche in episodi differenti; in un telefilm le navette passano per la stessa collinetta addirittura 3 volte nel giro di un minuto. Diana, la dottoressa Parrish e DonovanAlieni dei quali a parte qualche scorcio di pelle verde che si intravede ogni tanto sotto uno squarcio di pelle finta strappata via in una lotta corpo a corpo, non si vede mai nulla. Anche sulle loro astronavi mantengono il camuffamento umano e si chiamano fra loro con i nomi umani, ce ne fosse uno che abbia il suo aspetto naturale, anche dopo che il complotto è venuto fuori. Il loro leader, la bellissima, perfida e sadica Diana ha un piedino che misura 35-36 ... mi sono sempre chiesto come faccia a nascondere una zampaccia da lucertola di misura non certo piccola. La vediamo spesso e volentieri cibarsi di inermi topolini bianchi o teneri pappagallini variopinti, per non parlare di paffuti criceti pelosissimi; strano che gli animalisti non abbiano reclamato a quei tempi. La bella e la bestia racchiusi in un corpo solo. Chiaramente fra gli alieni c'è un gruppetto di dissidenti, che aiuteranno gli umani nella loro lotta contro l'invasore. Ma sarà la figlia nata dall'unione di un'umana con un lucertolone (esperimento voluto da Diana) a salvare il mondo, insieme alla scoperta di alcuni batteri nocivi per gli alieni, grazie al capo della resistenza, la dottoressa Parrish (Faye Grant), che verranno diffusi nell'aria per mezzo di mongolfiere... miracolo della tecnica. Forse negli anni ottanta la cosa poteva soddisfare un pubblico poco esigente, anche se la cosa stupisce, perchè si era già abituati a produzioni televisive certamente superiori, non solo dal punto di vista degli effetti speciali ma sopratutto dei contenuti, basti pensare ai vari UFO, Spazio 1999 e Galactica .

La serie ufficiale è disponibile in DVD, 2 miniserie e 19 episodi alla fine dei quali è ancora Elisabeth, l'anello di unione fra le due razze, a salvare il mondo e a sposarsi felicemente (?) con il leader alieno arrivato appositamente dalla sua galassia lontana lontana. Che dire ancora. L'inevitabile calo di interesse, portò alla chiusura nonostante ci fosse in vista l'ennesimo seguito e un paio di episodi gia scritti su carta. Una serie che comunque offre degli spunti divertenti se si riesce a guardarla senza troppe aspettative.

Marc Singer in BeastmasterOltre a Marc Singer che qualcuno ricorderà per il film fantasy Bestmaster, nel quale gironzolava in perizoma in compagnia di una tigre dai denti a sciabola e di un'aquila salvando la bella Tanja Roberts, troviamo a impersonare Diana l'attrice Jane Badler, perfetta nel ruolo di donna fatale ma spesso dominata da sentimenti troppo stupidamente umani per essere una credibile e spietata leader aliena
Fra gli attori più noti a noi italiani, citiamo ancora Robert Englund (quello di Freddy Kruger) che fa la parte di Willy, un simpatico alieno che passerà alla resistenza, e il mercenario interpretato da Michael Ironside (Total Recall e Starship Troopers, per dirne due) che avrà un ruolo decisivo nella resistenza. Molte caratterizzazioni ma nessuna che riesce ad allontanarsi da un qualche stereotipo trito e ritrito, da citare ad esempio la ragazzina che si innamora del bell'alieno o il prete che fiducioso di una possibilità di convivenza con i visitatori, consegna la figlia del peccato a Diana, per essere poi da lei ucciso. Tipica e priva di spunti originali anche la vicenda del ragazzo diciottenne ebreo che diventa un cattivissimo e stupido collaboratore nella milizia aliena, mentre i suoi genitori spinti dal nonno che era stato deportato ai tempi dell'olocausto, nascondono in casa una famiglia di scienziati ricercati; o la storia dell'eroico poliziotto che viene ucciso mentre copre la fuga dei suoi compagni dopo il sabotaggio alla centrale di pompaggio dell'acqua, proprio il giorno prima di sposarsi con la fidanzata con la quale aveva appena fatto pace. Sì, c'è davvero tutto il clichè più prevedibile di Hollywood.

Speriamo quindi che il remake sia all'altezza delle aspettative e dia un'impronta più moderna e credibile alla serie. Diversi trailers sono visibili a questo indirizzo: visitors

Nel frattempo, come sempre ... scrutate il cielo.

La nuova serie
Tutte le foto copyright Warner Bros
 
ndr: nel frattempo la serie è arrivata anche in Europa. Ho visto le prime due stagioni e devo dire che a mio parere, ha mantenuto alcune delle ingenuità già presenti in quella originale, peccato, sicuramente se ne poteva fare qualcosa di più interessante.

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