Gli Esuberati di Tardi
Chi ama Pennac le atmosfere di Belleville e la sua colorata umanità non può fare a meno di leggere, “Gli esuberati” Daniel Pennac e Jacques Tardi uniscono il loro talento per creare una storia dedicata:

Ai licenziati

Ai silurati

Agli espulsi

Ai flessibilizzati

Ai ristrutturati


Ai fusionati

Ai globalizzati

Agli esuberati

Insomma a tutti quelli che si ritrovano a spasso.

 

E' la Parigi degli anni ’90 e il tutto prende il via dal Jardin des plantes, quello che sembra la vittima della società moderna votata alla produttività, un esuberato, un uomo senza nome, si rinchiude in una gabbia dello zoo come atto di protesta.

Subito si scatena il circo mediatico con le sue ipocrisie. Da qui al giallo il passo è breve, l’uomo sarà trovato impiccato, e dalle indagini salteranno fuori risvolti inaspettati.

Pennac affronta con la sua solita ironia temi impegnati, creando una storia che mette in luce le problematiche tipiche dei nostri giorni.

“C’è oggi nel modo in cui le imprese mandano a casa i loro dipendenti un' enorme oscenità, e a me interessava rendere proprio il carattere immorale di questa pratica. All' inizio avevo in mente un saggio di denuncia, poi ho scelto il linguaggio del fumetto senz' altro più efficace" (D. Pennac da un’intervista a Repubblica.)

Le belle tavole di Tardi con la sua linea chiara, animano una storia a colori con le avventure dell’ispettore Justin, dando vita ai personaggi e alle atmosfere di Pennac.

Una tavola
Daniel Pennac, Jacques Tardi
Gli esuberati
Traduzione di Yasmina Melaouah
Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2000
pp. 80 - euro 12,91

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