Corno 1

Confesso, Bruce Lee era uno degli idoli della mia gioventù, come non essere al settimo cielo all'uscita in Italia del numero uno di Shang-Chi ad opera della Corno nel maggio del 1975? La prima serie di 54 numeri in formato gigante, bianco e nero uscita fino all'ottobre del 1979 la conservo ancora gelosamente, come del resto la seconda in formato standard, 5 numeri usciti da marzo a luglio del 1980. Anni fa ho cominciato a cercare quelli americani, me ne mancano ancora molti, ma la fretta non ha posto nel mondo del collezionismo.

"Lo spirito che avanza", questo il significato del nome di questo insolito personaggio dell'universo Marvel, che dispone di un grande potere acquisito con anni di duro allenamento fisico e spirituale ed è costretto a prendere decisioni che lo opporranno alla famiglia, a cominciare da suo padre e suo fratello, nel tipico clichè Marvel dell'eroe tormentato. Egli è infatti figlio del temibile e crudele Fu Manchu, ed è stato addestrato fin da piccolo a tutte le discipline delle arti marziali, una vera e propria arma letale. Ma come spesso accade, i figli non sempre sono disposti a seguire la strada scelta per loro dai genitori e preferiscono agire (giustamente) di testa propria, così pure Shang-Chi, che si ribella al padre dopo aver scoperto di essere stato da lui ingannato. Inizia così il suo cammino verso lo scontro finale, cammino che in America si concluderà nel 1983 col numero 125 della serie.

I primi 2 numeri

La serie americana inizia nel 1973, sul numero 15 della testata "Special Marvel Edition" che si trasformerà poi col numero 17 in"The Hands of Shang-Chi Master of Kung-Fu" . I soggetti iniziali sono di Steve Englehart per i disegni di Jim Starlin. Dopo l'abbandono della Marvel da parte di questi due, le redini passano dal numero 22 a Doug Moench e Paul Gulacy. Questa è la parte che preferisco, i disegni di Gulacy sono molto suggestivi, molti suoi spunti per i personaggi sono tratti dal cinema, nei suoi disegni si riconoscono a parte Bruce Lee, Marlene Dietrich, David Niven e Marlon Brando. Collaborano alla serie diversi altri sceneggiatori e disegnatori fra i quali voglio ricordare Rudy Nebres, Keith Pollard, Jim Craig e Mike Zeck, autore anche di numerose delle copertine.

Ecco alcuni disegni di Paul Gulacy, la somiglianza di Shang-Chi con Bruce Lee è molto evidente.

Gulacy

Paul Gulacy

Gulacy

Nel numero 38 italiano, "La città in capo al mondo", palesi le numerose sequenze ispirate al film "I tre dell'operazione Drago" con Bruce Lee. Ecco un piccolo esempio.

Shang Bruce?

Bruce Lee

Marlon?

Marlon Breando

Il personaggio di Shang-Chi viene creato sulla base dell'opera dello scrittore Sax Rohmer, che narra le vicende del dottor Fu-Manchu in una dozzina di libri scritti dal 1913 al 1959, ma è anche chiaro che i suoi ideatori si sono ispirati al successo dei film di arti marziali ed in particolare a quelli di Bruce Lee e alla serie di telefilm "Kung-Fu" con David Carradine, visto che nei libri non si fa alcun accenno ad un figlio di Fu Manchu. Nei fumetti vengono ripresi anche alcuni personaggi dei libri, come il dottor Petrie e Sir Denis Nayland Smith, nemici del perfido cinese. Una curiosità letta in un blog americano: nel primo numero Shang-Chi viene mandato da suo padre ad uccidere il dottor Petrie, che gli rivela la vera identità di Fu Manchu e i suoi perfidi scopi. Il dottore poi effettivamente muore per mano di un altro killer. La cosa non era voluta e pare fu un errore di Starlin che confuse i personaggi, a morire sembra dovesse essere infatti Nayland Smith. L'errore fu corretto poi in un albo successivo (per la serie dei Giant-Size) in seguto alle proteste della vedova di Rohmer (la morte di Petrie fu inscenata come finta) che si lamentava che in uno dei romanzi di suo marito Fu Manchu promette di non uccidere mai il dottor Petrie, per una questione d'onore e rispetto del nemico. Nell'edizione italiana il ritorno del dottor Petrie avviene nel numero 14.

Mask of Fu ManchuEcco i romanzi di Rohmer su Fu Manchu dai quali sono stati tratti anche diversi film:

  • 1913: The Mystery of Dr. Fu Manchu/The Insidious of Dr. Fu Manchu
  • 1916: The Devil Doctor/The Return of Dr. Fu Manchu
  • 1917: The Si-Fan Mysteries/The Hand of Dr. Fu Manchu
  • 1931: The Daughter of Fu Manchu
  • 1932: The Mask of Fu Manchu
  • 1933: Fu Manchu's Bride (The Bride of Fu Manchu)
  • 1934: The Trail of Fu Manchu
  • 1936: President Fu Manchu
  • 1939: The Drums of Fu Manchu
  • 1941: The Island of Fu Manchu
  • 1948: Shadow of Fu Manchu
  • 1957: Re-Enter Fu Manchu
  • 1959: Emperor Fu Manchu

 

 

 

Shang-Chi apprende la verità su suo padre e si allea con il controspionaggio inglese:

Fu Manchu

Di seguito, albi dell'edizione in formato gigante della Corno, che raccogli i primi 64 albi americani, all'inizio a tutto albo corrispondenti a 2-3 episodi, poi pubblicando un episodio per volta ospitando anche storie di Iron First, Luke Cage, i Figli della Tigre, e altri personaggi minori, nonchè sporadicamente articoli sul mondo delle arti marziali. Nel numero 9 da segnalare una storia a tutto albo (48 pagine) che vede Iron First, i Figli della Tigre e Shang-Chi a combattere Fu Manchu. Come usuale, gli albi di resa vennero messi insieme in raccolte, 3 numeri per raccolta, me ne risultano almeno 11.

Albi Corno

Shang-Chi

Raccolta 10

Nel corso delle sue avventure, in vicende incentrate principalmente a contrastare le mire di suo padre evitando di lasciarci le penne, Shang-Chi spazia anche nell'universo Marvel, con apparizioni nelle testate di Elektra, Dare Devil, Nick Fury, X-Men, Vedova Nera, Fantastici Quatto, Uomo Ragno e molti altri ancora. Ospiti della sua testata sono invece ad esempio l'uomo cosa (Man Thing) e il Dottor Destino. Caratteristica atipica in questa serie è la presenza di molte sequenze di violenza e di morte, cosa di certo non abituale per una testata Marvel di quell'epoca.

Giant Size

Man Thing

Ecco il poster che era allegato al numero 1, in diversi albi anche gli ormai mitici adesivi fustellati e altri 3 poster:

Poster Shang-chi

Adesivi

Per chi fosse interessato, gli adesivi fustellati sono presenti nei numeri 1,12,24,36 e 39. Poster nel numero 1, 39 e 49 e nel numero 1 della seconda serie.

Adesivi

Gli adesivi del numero 36:

Adesivi Il poster allegato al numero 39, omaggio a Bruce Lee:

Poster 39 Shang-chi

Ecco ora un po' di albi originali americani

The hands of shang-chi

Shang-chi

Americani

Pagina interna

A completamento della serie uscirono 4 albi Giant-Size di 68 pagine e un annuale.

Giant Size

L'annuale:

Annuale

Di seguito la seconda serie della Corno, questa volta a colori e nel tipico formato degli albi sui supereroi, esauritasi come detto dopo soli 5 numeri

italia america

La seconda serie riprende i numeri americani dal 65 al 69. Da notare le differenze di colorazione delle copertine.seconda serie

confronto

L'ultimo numero della serie americana; il nostro eroe, dopo la morte (presunta) del padre, appende il kimono e i Nunchaku al chiodo e si ritira a vita privata nel villaggio di Yang Yin, dopo aver incontrato anche sua madre.Shang-chi 125

Da citare ancore le apparizioni in 20 dei 33 numeri della rivista "Deadly Hands of Kung Fu" della Curtis Magazines. Una sorta di mix fra articoli sulle arti marziali, interviste e fumetti, in bianco e nero, pubblicata dal 1974 al 1977. Di seguito alcune delle suggestive copertine: numero 1

 

La Play Press propone nel 1990 un albetto a colori di 66 pagine per la serie Play Book (nr. 6) che riprende la miniserie "Il ritorno del guerriero" una storia di Moench postuma alla fine della serie e uscita in America nel 1988

Play Press

Del 2002 la miniserie di 6 numeri "The Hellfire Apocalypse" scritta sempre da Doug Moench e illustrata ancora da Paul Gulacy, in Italia uscita nella collana 100% Marvel (18). Eccola in volumetto del 2003 della Marvel che raccoglie i 6 numeri:

The hellfire Apocalypse

e quello corrispondente italiano della Panini:

PaniniAl personaggio sono state dedicate diverse statuette e Action Figure. Ecco la miniatura in metallo per la serie Marvel Figurine Collection della Eaglemoss (nr. 111) edite in Italia dalla Fabbri. Si vocifera da anni su di un film di "prossima produzione", le ultime notizie lo datano 2014...

Shang-chi

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