Paperi

Carl Barks, l'uomo dei paperi, un nome che a molti provoca un sentimento di totale ammirazione...
Chi ama le grandi storie Disney non può che riconoscere in Barks colui che ha portato ai massimi livelli le storie con protagonista la grande famiglia dei Paperi... e perché no, i fumetti Disney in generale.

Diciamolo: tutti amano Paperino. Topolino si può anche detestare per la sua infallibilità, ma come si fa a resistere alla simpatia e all'esilarante irascibilità del papero più famoso del mondo? Impossibile... e molto del suo successo è proprio dovuto al lavoro di Carl Barks.

Le sue storie sono famosissime e sono state un punto di riferimento per tutti gli autori successivi.
Praticamente tutta la produzione di Barks è stata prima o poi pubblicata anche nel nostro paese, tranne qualche immagine o produzioni incomplete/tratte dal suo lavoro.
Risulta oggi piuttosto semplice (almeno dal punto di vista organizzativo) recuperare tutta la sua produzione, ma se parliamo di totale completezza, vale la pena spendere un paio di parole su alcune delle sue storie... curiosità che magari molti dei suoi fan conoscono già, ma per tutti gli altri possono essere interessanti.

Partiamo dalla storia “The mummy's ring” (Paperino e l'anello maledetto, 1943) in cui Barks, probabilmente perché smarrite o distrutte ridisegna in maniera quasi identica le tre tavole che vedete in foto... Le tavole si differenziano solo per dei particolari come potete confrontare voi stessi, ma si tratta comunque di un fatto abbastanza insolito... Provate a vedere quale edizione avete voi! Chissà che non le possediate entrambe.

The mummy's ring

Del 1954 è un'altra delle sue storie di cui parleremo, “Donald Duck tells about kites” (Paperino e gli aquiloni. Si tratta di una storia piuttosto rara, che è stata pubblicata poche volte in Italia (su Zio Paperone, Paperino collezione ANAF e sugli speciali pubblicati dal corriere della sera) e questo è già di per sé un fatto piuttosto anomalo per una storia di Barks. Ancora più anomalo il fatto che ne esista una seconda versione, che differisce dalla prima solo per la vignetta finale. E' stata pubblicata in Italia solo sulla Complete Carl Barks 14 da cui è tratta la foto.

Tells about kites

Il perché dell'esistenza di due diverse vignette sembra risalire al fatto che all'inizio la storia fu pubblicata in due diverse versioni, di cui una pubblicitaria, che appunto differiva per l'ultima vignetta.
La cosa che stupirà di più i profani sarà scoprire che perfino Barks è stato censurato per troppa violenza!! La storia “Silent Night” scritta nel 1945, non è stata pubblicata fino al 1976 proprio perché in un primo tempo, l'editore aveva rifiutato la storia per la troppa violenza... Secondo Barks stessa sorte sarebbe toccata a “Milkman” del 1957, rimasta inedita in America fino al 1990.
Secondo altre fonti, invece, la storia sarebbe rimasta tagliata fuori da scelte editoriali che hanno portato a non pubblicare più in ordine di creazione le storie disegnate da Barks.
Non sono gli unici casi di “censura” che hanno colpito Barks, ma è comunque forse i più eclatanti.
Sicuramente meno sorprendente sapere che, per esempio, nel caso di “Paperino e le tentazioni” (1 tavola, 1957), la storia non è stata pubblicata per far spazio a della pubblicità.

La mannaia della censura, in questo caso parziale, è caduta anche su “Back to Klondike” in cui è stata tagliata la scena del rapimento dal saloon di Doretta Doremì ad opera di Paperone. Censura che è costata cara nell'occasione, in quanto ½ tavola delle 5 originali che vennero disegnate da Barks per presentare la storia, sono state perdute e ridisegnate dallo stesso Barks a memoria in occasione della pubblicazione integrale della storia avvenuta nel 1981.

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