Lupo

Nell'immediato dopoguerra una giovanissima disegnatrice, Lina Buffolente, propone al tipografo Francesco Bolzoni, attivo come editore nel campo della pubblicità, di editare una storia ideata e illustrata da lei; “Ma bene me la porti” fu la risposta di Bolzoni che, rimasto successivamente entusiasta degli studi preparatori, procedette senza indugi alla pubblicazione. Lupo, questo il nome del personaggio che titolava i 39 albi che scaturirono da questa collaborazione. Voglio parlarne oltre che per una semplice questione collezionistica (se mai semplici esse possono essere) anche per rendere il giusto merito a questo personaggio che seppur poco conosciuto si colloca in un momento storico importante per l'editoria del fumetto italiano.

Lupo fu il primo albo a fumetti stampato dalle officine grafiche “La Lito” del già citato Bolzoni, il quale poi con G.L.Bonelli e De Leo ripubblicherà in albi la serie del tarzanide creato da Bonelli “Yorga”. Possiamo considerarlo fra i primi personaggi creati completamente in Italia alla fine del conflitto mondiale e sicuramente anche uno dei primi, se non addirittura il primo, fumetto di fantascienza italiano, con testi e disegni della Buffolente che ricorda anche di essere tornata in questo lavoro a fare uso del balloon.

Disegni

Di sua creazione anche il personaggio comico “Futurino”, che inizierà ad apparire in quarta di copertina a partire dal numero 18, lì dove fino allora vi era l'elenco dei titoli; anzi, ad essere precisi, l'elenco degli episodi inizia dal numero 1 fino al numero 15, i numeri 16 e 17 hanno sul retro la pubblicità di un nuovo albo di imminente uscita: “Nada la spia”, di cui peraltro non si hanno notizie certe. Lo stesso Gianni Bono nella sua guida la segnala per avere letto la pubblicità proprio su Lupo ma degli albi non se ne ha notizia.

Futurino

Apro una piccola parentesi a riguardo di ”Nada la spia”, per esporre una mia ipotesi: questa pubblicità appare come detto nei numeri 16 e 17 di Lupo, entrambi del febbraio 1946, lo stesso periodo in cui certamente la Buffolente lavorava ad un'altro personaggio che vedrà la luce nelle edicole il novembre dello stesso anno (da qui l'affermazione precedente).

Pubblicità sul retro

Questo nuovo personaggio si chiama “Nadia” e la stessa Buffolente, parlandone nella bella intervista raccolta nel libro “Quaderni d'autori” della Epierre edizioni, ci dice era una spia, una bionda fatale che agiva in tempo di guerra. Venne editato in una rivista che fu innovativa quanto forse sperimentale, aveva infatti i testi sia in Italiano che in inglese dividendo in due i balloon, probabilmente a scopo didattico, ed era stampata in bianco e azzurro.

Per voi

Per voi! For you! Questo il titolo della rivista, con le copertine disegnate da Albertarelli, Ventura editore, lo stesso Giulio Cesare Ventura che firmerà i testi con lo pseudonimo G.C.Arutnev. La tipografia che invece stamperà i fascicoli è ancora quella del nostro Bolzoni, la sua “Officine grafiche la Lito”.

Da qui la mia ipotesi: Bolzoni che stava editando il suo primo fumetto con la Buffolente vorrebbe fare anche un albo del personaggio successivo a cui lavorava la stessa (di cui magari non era stato ancora definito il nome Nada/Nadia) da qui la pubblicità sugli albi di “Lupo”, cosa che però per motivi a noi sconosciuti non è andata in porto.

Ripeto questa è una mia personale ipotesi, se qualcuno ha notizie in merito ce lo faccia sapere!Torniamo a Lupo: i disegni della giovane Lina si ispirano chiaramente ad Alex Raymond, idolo dichiarato della stessa e a ragione considerato uno dei più bravi disegnatori in assoluto.

Collezionisticamente parlando è una serie molto rara da reperire completa e in ottime condizioni; composta come già detto da 39 numeri, la data di uscita appare a partire dal numero 5 stampata in copertina, 7 novembre 1945; essendo un quindicinale si può risalire al 10 ottobre 1945 come uscita del primo numero. Sempre nel numero 5 troviamo la data dell'autorizzazione: 6 settembre 1945. Voglio segnalare la presenza in alcuni degli albi in mio possesso, di un timbro sicuramente coevo alla loro uscita. Questo contribuisce a fornirci un dettaglio di quel tempo lontano. Infatti se per alcuni puristi dello stato di conservazione questo può essere un fastidio, per me in questo caso, è un valore aggiunto. Nei primi 5 numeri si trova appunto un timbro in rosso “Fuori Milano Lire 16” cioè una lira in più del prezzo di copertina che è L.15. Poi dal numero 6 cambia, chiuso in un rettangolo scritto in blu “Speciale trasporto aumento lire una” (quest'ultimo l'ho visto anche su alcuni albi di Za-la-mort sempre del 1946).

Lupo numero 2 con timbro

Lupo numero 5

Possiamo tranquillamente dire che Lupo si colloca come spartiacque fra il fumetto anteguerra, dominato da autori e personaggi stranieri e l'inizio di quella che sarà la strepitosa nascita di autori e personaggi Italiani.

Per finire sveliamo il perchè del titolo ”Un lupo per un Tex”: sempre nel prezioso libro di Davide Barzi, di cui consiglio la lettura, la Buffolente spiega che il nome proviene da G.L.Bonelli il quale definiva le loro chiacchierate “lupesche avventure”. “Bene, allora il mio personaggio lo chiamerò Lupo!", " E io il mio Tex” rispose Bonelli.

Voglio ancora ricordare che lo stesso G.L.Bonelli propose proprio alla Buffolente, prima fra tutti, di disegnare il suo nuovo personaggio Tex. Lei rifiutò per l'impegno gravoso che in quel periodo non poteva sostenere. Lina Buffolente, probabilmente anche la prima disegnatrice di fumetti europea, la Signora del fumetto italiano.

22.02.2012 Aggiornamento: le storie si dividono in due cicli, il secondo denominato"Le nuove straordinarie avventure" inizia dal numero 27. Questo numero ha in copertina "albo n 1" e in sovrastampa in rosso n 27.

Lupo 27
Si ringrazia Massimo Raggi per la segnalazione e la  foto.

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