Mondadori

In principio furono i racconti intorno al fuoco, le storie tramandate di bocca in bocca... le incisioni sulle pareti di una grotta, poi vennero i cantastorie, gli scritti, la radio, il cinema, la televisione e Internet.

Quando ero un ragazzino, il bello della carta stampata era la consapevolezza che una miriade di altre persone sparse un po' ovunque per il globo, avevano o avrebbero condiviso con me le stesse  esperienze ed emozioni suscitate da quel susseguirsi di parole o nel caso dei fumetti, di immagini. Persone già vissute e persone che ancora non erano nate, un pensiero certo banale, ma che ancora oggi, nonostante la "condivisione" sia ormai all'ordine del giorno,  mi affascina e mi stupisce.

Sentieri che si intrecciano, storie che si sovrappongono, collegando fra loro persone che probabilmente non sapranno mai di aver condiviso qualcosa.

 

Avevo 13 o 14 anni quando i miei sentieri si incrociarono con quelli di Hugo Pratt. Ero in visita da parenti a La Spezia, in qualità di accompagnatore ufficiale della mia nonna paterna, la mia prima vera avventura lontano da casa."Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"... io avevo solo la responsabilità di occuparmi della nonna, e senza grandi poteri, era davvero una grande avventura star dietro all'arzilla vecchietta e alla di lei ancor più arzilla nipote "Zia Isolina", che ci ospitava. Uno dei fratelli della zia, lo zio Giorgio, era un grande appassionato e collezionista di fumetti, in effetti uno dei motivi per i quali non avevo fatto tante storie nell'intraprendere quel viaggio, spinto dai racconti di mio fratello che aveva già avuto occassione di ammirare quella fantasmagorica collezione di fumetti; non mi aveva mentito, ricordo ancora fra le altre cose, uno stanzino pieno di ogni ben di Dio stampato su carta, non sapevo da dove cominciare a leggere e forse per caso mi ritrovai fra le mani una copia de "Una ballata del mare salato".

indiano

La lettura di Corto mi appassionò subito, così tanto che con l'impazienza di quel ragazzino che ero e l'istinto di un cercatore di tracce, trovai con sorprendente facilità una fumetteria in quella città a me sconosciuta e spesi i pochi soldi che avevo per le mie copie della "Ballata", "Baci e spari" e "Corto Maltese", che portai poi con orgoglio a Napoli. Avrei potuto comprarli al mio ritorno, ma si sa che le passioni travolgono e offuscano il normal intelletto... ma é proprio questo il bello delle passioni.

Wheeling l'ho letto un po' più in là e in esso ho ritrovato molte delle emozioni che avevo vissuto da ragazzo attraverso le letture dei romanzi di Fenimore Cooper, Zane Grey, Emilio Salgari e tanti altri autori che hanno fatto nascere in me la passione per le storie di avventura, siano esse scritte o disegnate, su celluloide o oggigiorno, digitalizzate.

Un'avventura che ogni tanto ho un po' perso di vista e che oggi riprendo a condividere sulle pagine di questo sito, in compagnia di buoni amici e occasionali lettori che si imbatteranno in questi "sentieri" a volte conosciuti, altre volte tutti da scoprire.

E quale miglior nome per questo sito se non l'omaggio ad Hugo Pratt, artefice di grandi storie che ci hanno fatto sognare ed emozionare con in primis il suo Wheeling, sentiero di amicizie perdute che come le passioni che hanno animato la nostra infanzia, aspettano solo di essere ritrovate.

 

Wheeling

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