Poster

Sono passati più di tre mesi dalla manifestazione, ma io che sono un convinto seguace della filosofia del "meglio tardi che mai", ne scrivo solo ora, senza il minimo accenno ad alcun senso di imbarazzo... La decisione di andare a Lucca è stata come al solito presa all'ultimo minuto, vuoi per questioni personali, vuoi anche per i gravi disagi delle alluvioni dei giorni precedenti in Liguria e Toscana che mi facevano tentennare sull'opportunità di affrontare il viaggio in auto da Zurigo. Comunque sia, trovata una buona sistemazione nella vicina Viareggio, ho avvertito il caro amico Piero che avrebbe dovuto sorbirsi la mia presenza per qualche giorno e son partito. Forse sono una persona strana, anzi, chi mi conosce lo afferma con assoluta certezza, ma io contrariamente a molti che si sentono quasi infastiditi dalla affluenza di pubblico e dalle variopinte manifestazioni dell'estro dei Cosplayer, mi sento sempre molto a mio agio a Lucca, mi immergo quasi totalmente nell'ambiente e mi sembra di tornare bambino. Secondo me è questo lo spirito per godersi la Kermesse di Lucca.

Il programma di mostre e incontri era come di consueto molto vasto. "Il ritorno dell'avventura" era il motto di questa edizione, rappresentato in primis dalla bella mostra al palazzo Ducale su Emilio Salgari, e io che con i suoi Sandokan e Yanez ho vissuto molte avventure nella mia infanzia, non potevo certo perdermela. Dalla qualità delle foto, gli attenti lettori noteranno che non ho ancora cambiato la macchina fotografica, comunque fra le altre filosofie che seguo ci sono nell'ordine "poche ma buone" e "se nemmeno le poche son buone, accontentiamoci". Numerosi i lavori esposti, splendide le illustrazioni di Della Valle e di Aldo Capitanio.

Della Valle

 Della Valle

Capitanio

Fra le altre mostre che voglio citare, V come Vendetta, dedicata a una delle più famose opere di David Lloyd su testi di Alan Moore, poi Blacksad, il felino detective nella New York degli anni '50, Jiro Taniguchi per la gioia dei Nippofans.

V per Vendetta

Tavola Lloyd

Lloyd

Ho girato in lungo e in largo con Piero, incontrato con grande piacere altri amici che non vedevo da un po', dissertato sul fumetto e sugli autori, mangiato bene e speso più di quello che mi ero prefisso, e più che altro, non per quello che mi ero prefisso...Storia del West Per il mercato, come al solito molta l'offerta anche in campo antiquario, presenti come ogni anno tutti i mostri sacri del settore, ribadisco che non capirò mai quelli che affermano che a Lucca non c'è antiquariato.

Molto affollati gli stand delle tavole e disegni originali, mercato che ha preso ormai la sua strada, in alcuni casi forse un po' troppo pilotato e con tavole straquotate, e anche io non ho saputo dire no ad una tavola di Renzo Calegari del mitico primo numero de La Storia del West, forse con qualche spunto grafico di d'Antonio.

E si... il grande Calegari che ho tallonato invano per due giorni allo stand dove era atteso per autografare, ma per una sua  indisposizione non ci siamo mai incontrati, ho preso comunque un suo Portfolio con dedica... per procura.

Fra gli altri acquisti imprevisti, L'Eternauta in edizione originale limitata in cofanetto (cassetta di legno, per essere precisi). Sul prezzo si può certo discutere, a me è parsa una bella e particolare edizione che meritava di esser presa. Delle medaglie per il 50esimo di Zagor abbiamo già parlato in altro articolo, l'incontro con Ferri era ben frequentato dagli appassionati e addetti ai lavori, così come quello su Salgari.

L'Eternauta

Interno

Molti gli artisti all'opera, fra quelli che conoscevo poco e mi hanno colpito di più, senz'altro Massimiliano Frezzato, uno che mi sento di definire "genuino", un artista che ci mette tutta l'anima, mai presuntuoso, aperto e cordiale con i suoi fans, che devono munirsi di molta pazienza perchè mentre lui disegna non disdegna il contatto e il colloquio con la gente, una improvvisa pausa per andare a fumarsi una sigaretta o farsi un giro. Il suo Pinocchio è qualcosa di stupefacente. Per contro, ho visto altri autori interessati solo alla questione economica, mi voglio illudere che siano solo pochi.

Frezzato

Nell'area Games ho avuto il grande piacere di scambiare quattro chiacchiere con Dirk Benedict, star di Galactica e A-Team, sempre in forma, molto cordiale e affabile, con un addetto alle pubbliche relazioni che non gli faceva molto onore a dire il vero.

Dirk Benedict

Anche in questa occasione, capannoni area Games pieni di ragazzi, non sempre facile muoversi, come del resto in tutto il centro storico di Lucca, ma questo fa parte dell'immersione totale di cui parlavo all'inizio. E il successo indiscusso di questa manifestazione sta anche nei numeri, più di 155'000 presenze. Alla fine, tirando le somme, son stato proprio bene. La tre giorni a Lucca ha messo le basi per questo progetto di Wheeling's Paths che spero porteremo avanti con l'entusiasmo necessario. Quindi, ancora una volta, grazie Lucca!

Ecco ancora un po' di foto.

Due Corsare

Cosplayer

Cosplayer

Sandokan

Della Valle

Una stretta di mano censurata...

mano

Il Corsaro Nero

 

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