Dipinto di Donato Giancola


Lucca, la città che ormai da quarant'anni ospita la più famosa rassegna del fumetto in Italia e che, diciamolo subito, anche quest'anno si è dimostrata un appuntamento immancabile per chi è appassionato di fumetti e/o di tutti gli altri mondi confinanti, come giochi di ruolo, cosplay, videogiochi, musica, modellismo ecc. ecc.

Come tutti gli anni, per intrattenere gli ospiti tra un acquisto di un albo mancante e un incontro con un autore, sono state allestite molte mostre, alcune con ingresso assolutamente gratuito, situate principalmente, ma non esclusivamente, a Palazzo Ducale e presso il Real Collegio.

Iniziamo quindi il nostro piccolo viaggio attraverso l'arte di numerosi e variegati artisti. Pronti? Via!






Palazzo Ducale ha il piacere di ospitare alcune delle mostre più interessanti di questa rassegna lucchese, come ad esempio quella su Alan Ford e Max Bunker di cui vi abbiamo già parlato.
Dovreste già sapere tutto... o meglio, dovreste averla già vista !!

Sono loro...

Max Bunker panoramica

Dedicata al mitico personaggio di Max Bunker e Magnus, capace di attraversare quarant'anni di storia a modo suo, continuando ad essere amato dai suoi fan come il primo giorno.
Una serie che ha ottenuto grandi periodi di successo, come lo sbarco in TV su SuperGulp, che l'hanno consacrata come una delle massime icone del fumetto italiano.
In decenni di avventure, tra finzione e parodie, Alan Ford ha affrontato tutti i principali eventi delle nostre vite, qui raccolti e descritti anno per anno dalla collezione di tutti gli albi e splendidamente integrati da delle descrizioni testuali che permettevano anche al visitatore più ignorante (in tema di Alan Ford) di apprezzare vita e miracoli di questa storica serie.
Un'altra delle mostre che incontriamo nel nostro viaggio è quella dedicata a Marco Corona... Artista piuttosto istintivo, incapace di preparare a tavolino le proprie tavole (perdonate il pessimo gioco di parole) e di seguire una narrazione lineare. Perché a volte neanche lui sa dove andrà. Come spesso si dice, l'importante è il viaggio, non la meta.

Corona
Corona

Eccoci quindi attraversare un percorso che va dall'ombra di Walt fino ad Animals, seguendo l'autore e la sua evoluzione a volte sperimentale, a volte più classica, ma mai banale.
Perché come dice lo stesso autore, l'importante non è non sbagliare, ma cercare sempre di dare il meglio di sé, imparare e migliorare costantemente.
Sicuramente suggestiva.
Passando alla mostra successiva, ad alcuni sarà uscita una lacrimuccia di nostalgia: non me ne voglia nessuno, ma leggo Rebuffi e vedo nella mia mente Pugacioff, personaggio storico e insolente del fumetto italiano, che ha accompagnato nella loro crescita migliaia di bambini e ragazzi.

Pugacioff

Ragazzi che spesso, una volta diventati adulti, non hanno mai saputo staccarsi completamente da questo personaggio ingordo e scorretto, ma fonte di un umorismo mai banale o volgare, più volte spesso accostato allo stile della commedia all'italiana.
Umorismo e grafica pulita, linea chiara... il segreto di un successo che dura da decenni e che viene giustamente ricordata in questa mostra lucchese.

Panoramica Rebuffi
Lo sceriffo Fox
Lo sceriffo Fox
Tavola di Rebuffi

Dall'umorismo all'inno della sensualità femminile: una quarantina di tavole, scelte accuratamente dall'autore Vittorio Giardino, per mostrare al visitatore il suo modo di vedere la donna. Una bellezza completa e ammaliante, seducente, spesso non solo estetica ma anche interiore, segno di una visione idilliaca della femminilità.
Visione trasferita nelle sue tavole e nei suoi personaggi, da Little Ego a Tatiana (e tutte le altre), dolci e bellissime.
Una mostra speculare e complementare alle parole che l'accompagnano di Vittorio Giardino che mi sembra possano spiegare tanto, più di molte foto: “Il gesto per disegnare un seno o un fianco deve essere armonico e preciso come un passo di danza...”

Giardino
Giardino
Giardino
Le donne di Giardino

E per fare il "giro del mondo" non resta che attraversare le terre orientali con qualcosa di completamente diverso: lo studio CLAMP! CLAMP vuol dire manga, spesso legato a doppio filo con la traduzione culturale storica giapponese. Ma vuol dire anche manga indirizzati ad un pubblico di adolescenti, con una strizzatina d'occhio alla parte femminile. Ma sembra quasi riduttivo ridurre i motivi del loro successo a queste poche righe... quindi mi limiterò a ricordare, a chi se ne fosse dimenticato, uno dei loro più famosi successi (da me più apprezzati)... quell'RG Veda che forse come pochi altri a saputo coniugare avventura, fantasy e drammoni romantici (degni di una telenovelas, esagerati se visti da un profano, ma comunque tipici della cultura giapponese) con vette drammatiche e crude come pochi altri hanno mai saputo fare (o osare).

Clamp
Clamp
Clamp
Clamp

Ma non è certo finita qui... E una sola parola mi viene in mente per descrivere le pitture di Donato Giancola: Epico! E' stato il mio primo pensiero di fronte a questo artista divenuto famoso e apprezzato nel mondo grazie alle sue favolose (in tutti i sensi) illustrazioni per il gioco di carte Magic. E le immagini a corredo non possono che confermarvi la bontà della mia impressione. Ma se già lo conoscete non avete bisogno di conferme. Inutile occupare spazio con le parole... che parlino le immagini...

Stupendi quadri di Giancola
Giancola
Le carte di Magic
Video esplicativo delle tecniche
L'astronauta di Giancola
Gandalf

Passando la frontiera (in tutti i sensi), ho potuto ammirare la mostra di Enrico Marini.
Di origine italiana ma nato e cresciuto in Svizzera, debutta in campo fumettistico partecipando al concorso per nuovi talenti del Festival de la Bande Dessinè di Sierre. La prima svolta della sua carriera arriva nel 1992 con Gipsy. Da qui in poi un susseguirsi di volumi, molto apprezzati dalla critica, che gli permettono, oltre a vincere dei premi :) , di poter realizzare uno dei suoi sogni nel cassetto: la serie Les Aigles de Rome, le cui vicende hanno inizio nell'11 a.C.
E che gli ha fatto guadagnare questa mostra a Lucca. Tenetelo d'occhio...

Lo scorpione di Marini
Una delle tavole esposte
Video su Marini
Una tavola di Enrico Marini
Le aquile di Roma
Schizzi

Chiudiamo la rassegna di Palazzo ducale con Andrej Dugin e Olga Dugina, per la prima volta in Italia. Una mostra su questi due grandi artisti dell'illustrazione fantastica per l'infanzia, ma anche per grandi, divenuti famosi per aver illustrato il libro per bambini di Madonna e per lo studio dei personaggi di uno dei film di Harry Potter. Infatti come non apprezzare le loro immagini visionarie e surreali, capaci più di una volta di evocarci ricordi passati di favolose avventure.
Ritornare bambini non è mai stato così semplice!

Suggestiva illustrazione dei Dugin
Ancora una illustrazione
L'unicorno
Ancora Dugin

Andando a spasso per la città, magari in direzione Real Collegio, vi può essere capitato di vedere una delle altre mostre sparse per la città... Non è mia intenzione descrivervi tutto quello che vi siete persi (o che avete visto da soli), ma permettetemi comunque di spendere due parole su questi, a volte piccoli, eventi. E la prima cosa che mi viene in mente, sono le splendide creature metalliche, create con parti di scarto, che accolgono il visitatore della mostra dedicata alle teorie di Darwin. Darwin che potete ritrovare anche al Real Collegio, un breve viaggio sull'evoluzione e altro, tema affrontato da diversi artisti.

Darwin
Darwin

Ma qui c'è anche uno spazio dedicato a una delle più piacevoli scoperte dell'anno in corso... quel Superspia di Kindt che ci racconta la vita e spesso la morte di alcune spie durante la seconda guerra mondiale in maniera assolutamente nuova.
Ma i veri padroni del Real Collegio sono le splendide miniature, facenti parte di collezione private. Un vero (e affascinante) micromondo!

Soldatini
Soldatini

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