Uchronia 2009

Sembra appena ieri che ho scritto le mie impressioni sulla manifestazione di Uchronia a Bellinzona, ed eccomi di nuovo qui a parlarvi dell'edizione 2009, che si è tenuta a Lugano il 3 e 4 ottobre scorsi.
Curiosi di sapere come è andata? Seguitemi.
La levataccia alle 4:30 con partenza da Zurigo alle 5:15 mi ha consentito di arrivare a Lugano prima che si aprissero le porte della manifestazione, non senza aver fatto la solita puntatina a Pontetresa per il doveroso salto alla ben fornita edicola. Arrivato a Lugano intorno alle 9, mi sono intrufolato nella sala eludendo la sorveglianza, ancora assonnata. Ho potuto così sbirciare un po' gli ultimi ferventi preparativi, l'arrivo degli artisti e, cosa non trascurabile, dopo essere stato scoperto e ritenuto colpevole di "infiltrazione amichevole", dare una piccola mano nell'allestire le tavole per le varie esposizioni. Mi sono passate così per le mani le splendide tavole originali di Dago realizzate da Carlos E. Gomez, mentre chiacchieravo con l'uno e l'altro addetto ai lavori per trattare le modalità della mia liberazione. Insomma, mi sono sentito un po' parte del tutto e la cosa, devo dire, mi è davvero piaciuta.

A contribuire a questa sensazione, la simpatia dell'organizzatore e quella di tutti gli autori e artisti presenti, unita ad una grande disponibilità, a cominciare dal grande Robin Wood, per continuare con Marco Santucci, Daniele Statella, Massimo Bonfatti, Daniele Caluri, gli ormai di casa Beniamino Delvecchio e Costel e lo straordinario Giovanni Freghieri. Non dimentichiamo Davide Barzi, autore dell'interessante "Le regine del terrore" sulla storia delle sorelle Giussani, e Claudio Sacchi in veste di Bob Rock, che hanno condotto i vari incontri. Presenti anche Giorgio Montorio, Simona Denna, Alessandro Bignamini, Alessandro Piccinelli. Prossimamente i resoconti dei vari incontri con loro e alcune interviste, fra le quali quella a Costel. Ma parliamo ora della manifestazione.

La locazione di quest'anno, l'aula Magna dell'università, era certo meno suggestiva di quella dell'anno scorso al Castel Grande di Bellinzona, ma molto più spaziosa. Per la parte destinata al mercato, presenti una dozzina di stand di fumetti nuovi e di antiquariato nella sezione appositamente attrezzata, separata dalla grande sala dove erano invece ospitati gli autori e la sezione mostra e conferenze.

Aula Magna

Si allestiscono i banchetti dei venditori:

I banchetti

Prove tecniche per gli incontri:

La sezione incontri

I nomi li avete già letti, ospiti d'eccezione con i quali ho avuto il piacere di scambiare più di due chiacchiere anche e sopratutto alla cena organizzata per il sabato sera. Ma andiamo con ordine.
La presenza di pubblico è stata soddisfacente, considerando che le due splendide giornate calde e soleggiate non invitavano certo a stare al chiuso di una sala, e la locazione non troppo centrale e forse un po' lontana dalla zona di passeggio della cittadina ticinese.

Lugano vista dalla stazione

I venditori hanno avuto buon riscontro di pubblico, così come pure l'editore/organizzatore Wayne, i cui albi delle avventure di Dago in Ticino, sono andati a ruba. Interessante la mostra su Diabolik, con pannelli che ripercorrevano la storia del personaggio e delle sue creatrici.

Alcuni pannelli su Diabolik

In mostra, oltre ad una decina di tavole originali di Dago (davvero un peccato non aver esposto tutte quelle a disposizione), tavole di tutti i disegnatori presenti.

Una tavola di Dago
Alcune delle tavole esposte

Tutti interessanti e divertenti gli incontri con gli autori dei quali parleremo in dettaglio nei prossimi giorni in appositi articoli. Caratteristica comune a quasi tutti gli incontri: la targa con il nome veniva scambiata dai presenti a seconda di come a ognuno di loro diceva la testa. E la testa era molto propensa a giocare, in un'atmosfera molto accogliente e rilassata.

Chi è chi?

Qualche piccolo accenno sul programma di sabato, Caluri e Bonfatti poi Montorio, Delvecchio e Statella su Diabolik, Robin Wood per Dago e non solo quello e ancora Daniele Caluri per parlare del suo personaggio Don Zauker.

Montorio disegna durante l'incontro
Giorgio Montorio

Presentata domenica, dopo un incontro con Statella e Delvecchio su Cornelio e Unità speciale, la nuova serie Bonelli di Greystorm, con i disegnatori Simona Denna che ne ha realizzato il primo numero, e Alessandro Bignamini. Di seguito Freghieri Caluri e Santucci per Dylan Dog e Dampyr e infine Piccinelli e ancora Santucci su Tex.

Daniele Caluri
Simona Denna

Non me ne voglia nessuno, ma il Clou della manifestazione è stato certo l'incontro con Robin Wood, il sabato pomeriggio. Ha intrattenuto il pubblico per quasi un'ora con la sua grande simpatia ed una mimica da grande attore, firmando poi autografi per tutti e due i giorni e riuscendo perfino a scrivere dediche personalizzate ad ogni suo fan. Lo sceneggiatore che ha al suo attivo circa 9000 sceneggiature, vanta un record da Guinness dei primati, 400 pagine di sceneggiatura in 4 ore!
Considerando che preferisce scrivere tutto a mano, un record difficilmente superabile. Una vera forza della natura di una simpatia naturale e sempre spontanea.

Robin Wood

La mimica di Robin

 

Al di fuori degli incontri, molta disponibilità degli autori a parlare con il pubblico presente.
Marco Santucci ha all'attivo 3 numeri di Tex, diversi di Mister No, prepara un Dampyr per l'anno prossimo e lavora molto con la Marvel americana. Alla mia domanda sulla soddisfazione che gli dà il suo successo internazionale, si è detto molto gratificato dalla cosa, ma è rimasto con i piedi per terra. Mi ha raccontato della sua visita negli uffici del gigante statunitense a New York. Uffici all'americana, come li ha definiti lui stesso, cosa che ci rende subito l'idea di cosa intendesse.
Prendendo spunto da una sua litografia a colori, abbiamo chiacchierato un po' sulla resa dei colori una volta stampati. Come per altri disegnatori italiani che lavorano per la Marvel, tipo Simone Bianchi e Gabriele Dell'otto, ha a volte un po' di difficoltà nella realizzazione della colorazione, perchè la Marvel si serve di 4 differenti stampatori che usano metodi di stampa altrettanto differenti l'uno dall'altro, cosa che influisce sulla resa del colore sulla carta. Dato che la decisione per l'affidamento della stampa è presa sempre all'ultimo momento a seconda della disponibilità, la cosa non consente agli artisti di effettuare una colorazione adeguata alle caratteristiche di stampa e a volte i risultati non esaltano a pieno la bellezza dei colori. Appassionato di fumetti, gli resta ora non molto tempo per leggere, ma gli piace seguire anche i lavori dei suoi colleghi, con i quali si aggiorna personalmente ricevendo spesso notizie in anteprima. Con lui c'era Patrick Piazzalunga, inchiostratore e disegnatore col quale si è discusso del lavoro molto importante ma a volte un po' sottovalutato dell'inchiostratore.

Marco Santucci e Patrick Piazzalunga
Disegno di Marco Santucci

 

Daniele Statella, sempre sorridente, lavora attualmente al numero 11 di Cornelio e ha dovuto sorbirsi la mia presenza anche alla cena del sabato sera, ma almeno ora ne sa un po' più di prima sulla Svizzera e si è detto contento di conoscere finalmente uno dei volti che si nasconde dietro ad un profilo di Facebook... Presente al suo stand, Alessia di Giovanni, che ha realizzato un interessante videoclip su Diabolik.

Daniele Statella

Serata davvero piacevole e divertente, ho scoperto che molti fra i disegnatori sono anche collezionisti (lo so, la scoperta dell'acqua calda) e non sono il solo che è rabbrividito quando ha visto come Robin Wood apriva e schiacciava la copertina di Dago per comodità nello scrivere la dedica, usando la mano sinistra a mo di pressa, passandola e ripassandola sopra la copertina dopo averla piegata.... C'era anche chi non era d'accordo, come Alessia che seguendo il motto "sono io che posseggo il libro (o in questo caso, il fumetto) e non lui me" ci ha raccontato di come deforma i libri per leggerli, ci scrive su, sottolinea tutto etc.

Daniele e Alessia


Prendendo spunto da questo, nel nostro angolo di tavolo si è parlato quindi del collezionismo e delle manie dei collezionisti, del valore di alcuni albi, dei blisterati, delle falsificazioni e dei restauri, nonchè delle realizzazioni cinematografiche sui personaggi dei vari fumetti. Tutti d'accordo che i cartoni animati di Martin Mystere sono da dimenticare e che quelli su Rat-Man non rendono al meglio le battute fatte sulla carta. Molta angoscia per l'annunciato Dylan Dog. Velo pietoso su gran parte della produzione cinematografica Marvel, a parte qualche titolo. Ma non vi dico quale.

Tutti all'opera

Il dopo cena è stato a base di disegni di Santucci, Bonfatti, Freghieri e Caluri. Qust'ultimo ci ha deliziati con un irriverente ingrandimento del disegno dell'uomo ragno appena realizzato da Santucci, fornendoci il particolare della parti basse del povero Peter Parker, lascio a voi immaginare. Impressionante la velocità di realizzazione dei disegni che vedete in foto.

Freghieri all'opera
Santucci

 Tutti a letto presto per essere freschi e riposati l'indomani. Ma secondo me, a giudicare dalle occhiaie viste domenica, alcuni hanno fatto le ore piccole.
Il giorno dopo, il grande Freghieri mi ha disegnato un bellissimo Dylan Dog, mentre discutevamo sul fatto che la maggior parte degli artisti sono persone con i piedi per terra, normali e disponibili. Lui, nonostante il suo indiscusso successo e senza nulla togliere al valore artistico dei fumetti, si ritiene comunque "solo" un disegnatore di fumetti e non un artista. Io e migliaia di altri diciamo invece che è un artista, basta dare uno sguardo al seguente disegno fatto in meno di 3 minuti.

 Il disegno di Freghieri
Giovanni Freghieri
Ancora Robin e Wayne con due personaggi della saga di Padova
Bonfatti e Wayne, Fabio Romiti
Massimo Bonfatti con uno strano ammiratore
Svetlana e Beniamino Delvecchio
Costel
Davide Barzi

Alla fine della giornata mi sono salutato con molti di loro come se fossero vecchi amici. E' questo il miracolo di Uchronia, una manifestazione in crescita, che rappresenta un'occasione quasi unica per avere un contatto diretto con autori e artisti ai quali in altre manifestazioni è difficile anche solo avvicinarsi. E la cosa piace anche a loro, che tornano infatti ogni anno per la bella atmosfera e per l'amicizia e la stima verso l'organizzatore Fabio Romiti che con molta passione, investe tempo ed energia per superare le difficoltà che il fumetto made in Italy incontra nella Svizzera Italiana, non ultimo per una strana politica dei prezzi operata dal distributore per la Svizzera, di cui magari parleremo in un'altra occasione.

I saluti degli ospiti

Personalmente, a parte il piacere del tempo trascorso in compagnia di persone così disponibili e alla mano, ho scoperto con un certo orgoglio che il nostro sito è più conosciuto dagli addetti ai lavori e dagli artisti di quanto supponessi. Per noi tutti un grande stimolo a continuare su questa strada. Grazie a tutti voi che vi prendete il tempo di leggerci... continuate tranquillamente.

(n.d.r. ora potete continuare a leggerci qui)

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