TicciUn Senese nel West...

Questo il titolo di una mostra allestita nel 1995 a Roseto degli Abruzzi sul grande disegnatore Senese Giovanni Ticci.

Fortunatamente esiste di questa mostra uno stupendo catalogo, e voglio approfittarne per spezzare una lancia a favore dei cataloghi editi in occasione delle mostre su vari autori di fumetti: quasi sempre molto accurati, ben fatti e interessanti con ricche informazioni e sovente con illustrazioni inedite, spesso di difficile reperibilità perchè stampati in poche copie e generalmente distribuiti in loco.

Questo dei cataloghi è un fronte collezionistico poco o nulla considerato ma di cui auspico in futuro un maggior interesse in virtù proprio della ricchezza di informazioni, a volte anche poco note, sui vari autori a cui sono dedicati.

Giovanni Ticci grandissimo disegnatore di fumetti deve la sua fama principalmente per il suo personaggio più noto, quel Tex Willer di cui ha reso per espressione, dinamismo e respiro grafico il Tex ideale, chiunque si avvicini al “mondo” di tex deve tener conto del “mondo“ di Ticci.

Ticci west

Nel succitato catalogo possiamo trovare tutta la cronologia dei lavori di Ticci, dai primi passi con Giolitti e le pubblicazioni Americane fino all'approdo in Bonelli, una bella e sentita presentazione di quest'ultimo, e molti disegni fra cui inediti.

Un'altra meritevole opera di Ticci,forse meno conosciuta,è la sua collaborazione con la casa editrice Bolognese “la frontiera edizioni” che pubblicava la serie di libri western “i grandi western” le cui cover erano disegnate da un altro nostro grande disegnatore: Renzo Calegari.

Dal numero 118 del gennaio 1987 al numero 202 dell'ottobre 1992 le cover vennero disegnate da Ticci che succedette appunto a Calegari.

L'immagine principale di un albo è la prima di copertina, che deve avere due requisiti fondamentali: attirare l'attenzione e far intuire il contenuto, questa doppia combinazione puo' facilmente far cadere in un eccesso di elementi e sovraccaricare l'illustrazione...

Ticci West

Quando, purtroppo, si rese necessario un sostituto del grande Galleppini per illustrare le cover degli albi di Tex non nascondo che io e anche altri appassionati speravamo ardentemente in un naturale passaggio di consegne con Ticci, venne invece scelto Villa, altro bravo disegnatore e anche molto amato dal pubblico di Tex.

Le sue cover ricche di dettagli e particolari, sempre ben costruite con tagli di prospettiva anche audaci rispecchiano un poco quelli che sono i ”tratti” principali dei disegnatori di oggi, vale a dire : senso della prospettiva e particolari e sfondi sempre più accurati.

Contrapposti ai più antichi, ma forse più affascinanti,  “tratti” del disegnatore del passato e cioè il senso dell'anatomia e il senso evocativo. Bene, è su questa ultima piccola e benevola provocazione che vorrei confrontare le cover di Villa con quelle immaginate di Ticci  su Tex utilizzando quelle fatte per i libri, raccomandando comunque l'acquisto del volume di cui si è parlato e chiudo  con una frase citata nel catalogo:

“Ed ecco finalmente il West come gli appassionati lo sognano”

Ticci West


Articolo già apparso sul sito di Baci e Spari nel luglio 2011

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