La locandina della manifestazione

A Münchenwiler, nella Svizzera Francese, si è tenuto dal 6 all'8 novembre il Festival Bilingue, manifestazione biennale sui fumetti in lingua francese e tedesca. Non sono tante le manifestazioni del genere a due passi da casa mia, non potevo certo lasciarmela scappare. Così il sabato mattina ho percorso i miei bravi 150 chilometri e sono arrivato di buon'ora a Morat/Münchenwiler, amena località situata grossomodo a metà strada fra Berna e Losanna. Nel paese, nessuna notizia sulla manifestazione... si comincia bene mi son detto. Trovo comunque ben presto dei cartelli variopinti che indicano "BD-Festival". Salto il primo parcheggio consigliato perchè mi pare un po' fuori mano. Infatti guido ancora per più di un chilometro in salita prima di arrivare al castello dove si svolge la manifestazione, e non ho problemi a parcheggiare. Ad accogliermi al fresco del cortile, l'amico Fabio Romiti, anche lui della partita.

Scorcio del castello

Ambiente indubbiamente suggestivo, poca gente all'inizio ma durante la giornata il pubblico aumenterà notevolmente concentrandosi per lo più sulla visita agli stand delle fumetterie presenti e sulle sessioni di autografi dei numerosi artisti, fra i quali spiccano il presidente del festival Derib (Buddy Longway, Yakari), Rosinsy (Thorgal), Sente, Cosey (Jonathan), Marini (Rapaci, lo Scorpione), Oelek, Dufaux, Delaby (Murena) e Zep (Titeuf). Tutti molto cordiali e disponibili, ma l'afflusso è tanto che le dediche e i disegni si dovranno sorteggiare.

Cosey
Zep
Video su Derib

Una delle organizzatrici mi spiega che sono gli artisti a mettere il limite, per evitare che poi si resti in fila per niente. Diverse mostre, conferenze e perfino una piccola rappresentazione teatrale, completano il panorama della manifestazione. Passo molto tempo a curiosare e chiacchierare con i ragazzi esordienti, con Fabio e ad osservare gli artisti che disegnano per i propri fans, fra un sorteggio e l'altro.

Fumetterie
Sala incontri

Molto disponibile il bravissimo Enrico Marini, che avevo conosciuto "velocemente" a Lucca e speravo di intervistare per questa occasione, ma anche qui è assediato dai fans che fanno un vero muro intorno al tavolo dove lui disegna per i fortunati estratti. Incurante dei commenti, mi infiltro spudoratamente fra la folla e ci scambiamo i recapiti per una prossima intervista via mail. Scopro così che abitiamo a circa 90 chilometri l'uno dall'altro. Bazzecole. Lo incontrerò ancora a fine giornata per scambiare due chiacchiere. Parla correntemente italiano, tedesco e francese, complimenti! L'ho visto disegnare Lo Scorpione direttamente a pennarello su un albo, segno di grande padronanza del mestiere e del personaggio.

Enrico Marini all'opera
Le Aquile di Roma

Tremendamente bravo anche Delaby, il cui "Murena" sulla storia di Nerone, sceneggiato da Dufaux (che cura la sceneggiatura anche de Lo Scorpione di Marini) è arrivato al settimo episodio, ed è un vero capolavoro. Pubblicato in Italia dalla Panini nella collezione 100% Marvel meriterebbe di essere valorizzato con una versione cartonata, così come nell'edizione francese. Con loro due scambio un paio di chiacchiere e non mi sembrano molto entusiasti dell'esperienza fatta in Italia.

Delaby e Dufaux
Murena

Come detto molti esordienti presenti alla manifestazione. Segnalo fra i tanti la brava Cecilia Giovannini, impegnata fra l'altro nel progetto Babel.ch, un fumetto multilingua che uscirà in primavera 2010, e il gruppo già affermato di Rabbit Revolver che si occupa di realizzazioni grafiche, foto e tanto altro... che contiamo di presentare prossimamente sul nostro sito. Ecco alcuni di loro e i rispettivi disegni, purtroppo alcune foto son venute fuori sfocate e non sono pubblicabili, mi spiace:

Illustrazione di Cecilia Giovannini
Ancora Cecilia
Sempre lei
Cecilia Giovannini
Disegnatori esordienti
Uno dei membri di Rabbit Revolver
Rabbit
rabbit
Rabbit

A fine giornata con gran faccia tosta riesco a imbucarmi anche al tavolo di Derib, eludendo il sorteggio. Scambiamo un paio di chiacchiere mentre mi fa una dedica, anzi due, sui suoi portfoli sugli indiani. Si parla un po' sul fatto che i fumetti francofoni sono poco conosciuti in Italia e stesso discorso in direzione opposta. Si parla anche di Lucca Comics, mi dice di esserci stato alcuni anni prima. Mi vergogno a dire che nemmeno sapevo fosse Svizzero, così come lo è anche Cosey che conoscevo solo per il personaggio di Jonathan.

Il grande Derib

Una giornata interessante e divertente che mi ha aperto gli occhi sul panorama della Bande Dessinè Svizzera. E' proprio vero, non si finisce mai di imparare. Fabio mi propone di imbucarmi anche alla cena, ma preferisco lasciare gli artisti e gli addetti fra loro, proponendomi di contattare poi l'uno o l'altro con la dovuta calma.
Il ritorno a casa, come di consueto, è accompagnato per un buon tratto da una fitta pioggia. Sarò mica perseguitato dalla "nuvola del collezionista"?

Rosinsky

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