Il manifesto del comicon di Liberatore

Ho colto l'occasione di una visita alla mia città natale per fare una scappata al Comicon, o viceversa, non ricordo bene.
A dire il vero speravo in qualcosa in più che in una "scappata", avevo previsto infatti di passarci tutto il fine settimana per cercare di assistere ai numerosi incontri con gli autori, che si tenevano sopratutto il sabato.
Cosi', armato di tanto entusiasmo e macchina fotografica, mi son mosso di buon ora dalla periferia di Napoli dove alloggiavo, per arrivare dopo un viaggio di circa un'ora fra cumana (un treno che è una via di mezzo fra una metropolitana e un locale), funicolare e piedicolare, al Castel Sant'Elmo a Napoli.

Le mura

Ahimè, avevo fatto i conti senza l'oste, e anche l'oste (in questo caso gli organizzatori della manifestazione) non aveva fatto bene i suoi conti, evidentemente non preparato ad una affluenza di pubblico a dir poco esorbitante. Certo, anche due sole casse per cosi' tanta gente, senza possibilità di prevendita via internet, non è stato certo un colpo di genio. La location del castello è certo molto suggestiva ma forse obiettivamente non piu' adatta a contenere si' tanto pubblico.

La coda
... e che coda

Quindi sabato mattina, dopo una coda di piu' di 3 ore sotto al sole, ho infine desistito, demoralizzato sopratutto dalla chiusura "temporanea" dei cancelli per questioni credo di "sicurezza" e dalla consapevolezza che la cosidetta fila si era trasformata in vari tentacoli di un polipo impazzito, senza più alcun controllo. Quindi con mio fratello che furbamente è arrivato direttamente dopo le famose tre ore, ho dirottato le mie molte aspettative alla poco frequentata fiera del baratto che si teneva alla mostra di Oltremare a Fuorigrotta, negli immensi spazi di fiera. Nel suo piccolo, ne è valsa la pena.

La domenica mattina alle 9:30 ero già di nuovo in loco, poche persone all'orizzonte, già mi complimentavo per la mia furbizia, per accorgermi subito dopo che la coda era stata spostata all'interno del cortile... probabilmente per non intralciare la viabilità all'esterno. Un'ora di attesa per poter staccare finalmente il mio biglietto, alle casse che impietosamente hanno aperto come da regolamento del castello, alle 10, nemmeno un minuto prima. Peggio degli svizzeri, e ve lo dice uno che se ne intende.

Nei pressi della cassa

Per un'oretta sono riuscito a girare comodamente per le varie sale interne, perdendomi regolarmente nonostante le varie indicazioni, ma vi assicuro che è un po' un labirinto, per fortuna nessun minotauro, ma ogni tanto qualche strano cosplayer con costume da far paura l'ho incontrato.

In giro nel castello
Stretti stretti, dobbiamo stare vicini vicini ...
Gipi si è appena seduto al suo tavolino
La calma dura poco ...
Presentata la rivista Animals, della Coniglio editore. Dovrebbe essere in vendita in questi giorni, se non vado errato.
Copertina
Flyer

Dopo un po' l'affluenza del pubblico è costantemente aumentata. L'ampio cortile superiore del castello, relativamente poco frequentato, consentiva una pausa rigenerante, fra cosplayer che preparavano la loro performance e bivaccatori improvvisati, perfino turisti che ammiravano il panorama della città, la cui vista dal castello è impareggiabile.

Gli enormi spazi sul cortile alto
La meridiana
Unpo' di foschia ...
Il porto, il Maschio Angioino, la Galleria Umberto, il Palazzo Reale e scorcio di Piazza Plebiscito
Uno degli ingressi al cortile alto

Che dire della manifestazione. A parte i piccoli disguidi elencati, molte iniziative interessanti, molti gli stand degli editori con presenza di autori, interviste e presentazioni, film di animazione, manifestazione cosplay in un Auditorium che non è riuscito a contenere tutti quelli che avrebbero volentieri dato un'occhiata. Molti gli stand di fumetti di antiquariato, piu' o meno i soliti che si trovano in ogni fiera.
Molte le mostre nella sede del "Carcere alto".

Il carcere alto, sede delle varie mostre
Delle mostre di Ortolani , Liberatore e Carnevale ho parlato o parlerò a breve in altri articoli, qui qualche immagine delle mostre sui disegnatori portoghesi e sul fumetto cinese contemporaneo.
Fumetto portoghese
Ancora portoghesi
Il fumetto cinese contemporaneo
Tavola
Tavola
Tavola

In ogni caso, la manifestazione è stata un successone di pubblico. Gironzolando un po' alla ricerca delle varie presentazioni e le sessioni di autografi che puntualmente ho mancato, ho incontrato al volo la brava e simpatica Silvia Ziche, che in un batterd'occhio ha realizzato un disegno di Lucrezia.

Silvia Ziche all'opera
velocissima

Ecco per concluder alcune foto della simpatica presentazione di GIALLO, una raccoltina di fumetti impostati sul colore della manifestazione di quest'anno, a cura del Centro fumetto Andrea Pazienza che ha messo insieme un colorito gruppo di autori e disegnatori per la sua realizzazione. Otto storie a fumetti di Lucio Villani, Anna Ciammitti, Simone Lucciola, Dr Pira, Davide Pascutti, Giorgio Fratini, Andrea Vivaldo, Lorenza Mania, Giovanno Marchese e Lucio Perrimezzi.

Giallo
"Siamo partiti dal colore giallo e abbiamo esaminato vari temi.
Abbiamo scelto la rabbia.
Eravamo curiosi di vedere come gli autori avrebbero sviluppato gli spunti offerti.
Abbiamo proposto di partire dall'alterazione dello stato emotivo...
e siamo arrivati a dire ben altro."
Purtroppo la cattiva acustica della saletta addetta alla presentazione, ha reso vane le mie registrazioni audio.
Prossimamente... il video dell'inizio della presentazione.
Approfitto per fare ammenda per la scarsa qualità delle foto, dovute in parte all'illuminazione interna e al fatto che dovrò prima o poi decidermi a comprare una macchina migliore.
In definitiva, una bella giornata in cui mi sono divertito... da segnalare che quando mi son deciso ad uscire, verso le 16:30, c'era ancora una considerevole fila di persone che aspettavano di entrare.
Napoli Comicon ... ci vediamo l'anno prossimo... non so tu ... ma io di certo dovrò organizzarmi meglio.

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