Vista dal Palazzo Ducale

Lucca è una vetrina, ho sentito dire da un paio di addetti ai lavori mentre prendevo il caffè in un bar. Ed è proprio vero.
Una vetrina sul mondo dei fumetti e su quello che intorno ad esso ruota, che non è certo poco. Quest'anno ho dedicato ben 3 giorni alla manifestazione, ma sono molte le cose che puntualmente non sono riuscito a vedere, tanta è la varietà e la mole di manifestazioni, mostre, incontri e tutto il resto che rendono Lucca Comics un appuntamento unico nel suo genere.
Ero consapevole che non sarei riuscito ad avere grandi contatti con l'uno o l'altro artista, che avrei vagato per i padiglioni ricchi di fumetti, miniature, soldatini e giochi, perdendomi nel tutto come un bambino in un negozio di giocattoli troppo grande.
Mi sono quindi limitato a girare, raccogliere impressioni, salutare qualcuno e cercare di godermela, entrando a far parte di quella magica atmosfera, in una cittadina immersa in un grande festa gioiosa e pacifica, cercando di non lasciarmi sopraffare dalla marea di informazioni e sensazioni da recepire.

Chi non è mai stato a Lucca Comics, non può capire cosa si prova a camminare per le strade piene di ragazzi in costume, entrare nell'uno o altro padiglione degli editori o di fumetto di antiquariato, ammirare le tavole e i disegni originali esposti nelle innumerevoli mostre. Bisogna provarlo, è difficile descriverlo.

Una delle casse prese di assalto dai visitatori
Grande affluenza di pubblico
Ci si accampa ovunque

Quest'anno sono riuscito a dedicare un po' più di tempo alla sezione Games, nel padiglione situato all'esterno delle mura, ricca di miniature e soldatini, una delle mie passioni accanto a quella per i fumetti e il disegno. Non c'è stato tempo di dare uno sguardo alle gare di Cosplay o alle sessioni di gioco di ruolo, troppe erano le mostre da non perdere.

Area Games
Strani personaggi si aggirano all'interno
Presentazione giochi
Giochi video e PC

Miniature e soldatini da collezioni private:

Miniature
Vetrine piene
Fate
Soldatini e plastici
Spettacolari
Repliche e Gadget da film

Fra gli artisti presenti, da segnalare fra i tanti, il grande Ciruelo e Robert Gould che ha presentato in una piccola mostra, i suoi disegni sulla saga di Elric, dello scrittore di fama mondiale Michael Moorcock.

Ciruelo Cabral
Le splendide pietre con disegni in rilievo
I disegni di Gould

Anche le sezioni editori e le mostre non hanno deluso le mie aspettative.
Per quanto riguarda l'organizzazione, stand ricchi di artisti pronti a disegnare e lasciare dediche per i numerosi appassionati. Ecco il grande Gallieno Ferri con Moreno Burattini allo Stand della Coniglio, molto disponibili come sempre. Allo stesso stand anche Ivo Milazzo.

Burattini e Ferri

Ivo Milazzo

Massimo Bonfatti si è dedicato completamente ai più giovani, in seminari e sedute di disegno e autografi. Presentato il suo ultimo libro "Disturb?".
Code chilometriche di fans in cerca di autografi e dediche per Leo Ortolani e anche per Daniele Caluri.

Massimo Bonfatti
Leo Ortolani
Daniele Caluri

Molto da fare anche per Vittorio Giardino e Stefano Casini.

Vittorio Giardino e Stefano Casini

E ancora molti autori presenti agli stand della Bonelli, Coniglio, Rizzoli-Lizard, Cronaca di Topolinia e tantissimi altri, di cui non ho fatto foto per questioni di tempo. Della partita anche la simpatica Silvia Ziche col suo nuovo libro "Prove tecniche di megalomania".
Al palazzo Ducale, ben situate le mostre, a parte forse quella su Vittorio Giardino, che ha sofferto di una sistemazione un po' strana. Ne parliamo in un articolo a parte. Fra le curiosità che mi hanno colpito, ho sentito da chi era sul posto, che la mostra CLAMP è stata allestita e smantellata da addetti in mascherina e guanti ... Per la stessa mostra, divieto assoluto di fotografare o filmare, e pensare che i giapponesi all'estero, senza macchina fotografica non escono nemmeno dall'albergo...

Nel padiglione editori

Visitatori stimati a 140000.
Venditori di antiquariato e fumetto usato soddisfatti, anche se la locazione di alcuni padiglioni non era proprio ottimale e ben segnalata al pubblico. Presenti come al solito tutti gli ormai conosciutissimi venditori con la consueta sfilza di merce di qualità, che quest'anno, non vi mostro...

Gadget Diabolik
Gadget

Niente da dire quindi sulle infrastrutture della manifestazione, qualche appunto va fatto alle ferrovie dello stato, una fila di 45 minuti per ritirare un biglietto di treno già pagato, non è proprio il massimo, automatici che funzionano solo su tratte regionali; signori, aggiorniamoci un pochino... almeno in occasione di queste manifestazioni con grande affluenza di pubblico.


Discorso a parte per il museo del fumetto. A prescindere dalle mostre che ospita, sempre interessanti, penso che il visitatore medio si aspetti anche una nutrita panoramica sui fumetti storici e rari, insomma tutte quelle cose di non comune visualizzazione a meno che non si sia collezionisti.

Mostra di Kaluta

Se torno indietro con la memoria alle mie varie visite degli ultimi anni, mi pare che al museo si esponga sempre meno e la cosa è deludente. Peccato. Speriamo che i visitatori non prendano sul serio il monito di Paperon De Paperoni.

Paperone e Amelia al museo del fumetto

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