Gianluigi Bonelli
L’AUDACE BONELLI – L’AVVENTURA DEL FUMETTO ITALIANO. Mostra collettiva di tavole originali e materiali della Casa editrice Sergio Bonelli Editore. PAN – Palazzo delle Arti di Napoli – via Filangieri. 19 marzo – 9 maggio 2010.

La piccola ma bella mostra visitabile al PAN è una sorta di anteprima di Napoli COMICON che si terrà in città dal 30 aprile al 2 maggio sempre al Castel S. Elmo a San Martino (e speriamo che quest’anno l’organizzazione degli ingressi sia più accorta e permetta a tutti di visitarla senza dover fare file interminabili!). L’ampio palazzo sede del museo ha spazi adatti ad ospitare mostre simili ed il PAN non
è nuovo ad aprirsi a realtà che sembrano non strettamente legate all’Arte con la A maiuscola ma che, a ben vedere invece, rappresentano certamente la vitalità degli artisti contemporanei, siano essi pittori, scultori e “semplici” autori di fumetti, di quella che oggi viene comunemente definita la “nona arte”.

Il PAN

E’ una mostra che si occupa del maggior editore di fumetti italiano o, come afferma Claudio Curcio – supervisore generale – nella presentazione del nutrito catalogo: “La Sergio Bonelli Editore, in Italia, è il Fumetto.” E non possiamo che dargli ragione. Da quando
Gianluigi Bonelli acquista la testata dell’AUDACE nel 1942 la Casa Editrice poi passata nelle mani del figlio Sergio, ha rappresentato la principale fonte dalla quale attingere a piene mani da parte dell’appassionato di fumetti. Basta ricordare le principali collane edite in settant’anni di attività, da quelle storiche ed alle quali i lettori della mia età sono maggiormente affezionati – TEX, ZAGOR, LA STORIA DEL WEST, IL COMANDANTE MARK, MISTER NO, MARTIN MYSTERE, DYLAN DOG, NATHAN NEVER – alle più recenti ma ugualmente interessanti – NAPOLEONE, DEMIAN, CARAVAN, NICK RAIDER e via discorrendo -. In fondo si tratta davvero della storia, ma anche del presente e del futuro, del fumetto italiano per cui era un atto dovuto quello di occuparsi della Bonelli e delle sue numerosissime creature.

Tex

Martin Mystere

E la Mostra raggiunge lo scopo, pochi albi originali ma soprattutto tavole originali dei vari eroi, sceneggiature, storyboard, appunti e diversi disegni realizzati dai vari grandi disegnatori di oggi quale omaggio ai beniamini di noi tutti. Citerò a caso gli splendidi disegni di Milo Manara, Enrico Bagnoli e Attilio Micheluzzi che omaggiano Tex, una sceneggiatura originale di Alfredo Castelli per un albo di Martin Mystere, una china di Claudio Villa per la copertina del numero 516 di Tex “La Cripta”, varie tavole con storie che si svolgono anche sotto il Vesuvio
(per esempio Martin Mystere a Pompei!). Ogni personaggio che ha contribuito a fare la storia della casa editrice ha un suo spazio, piccolo o grande che sia, per terminare con una piccola vetrinetta con quattro miniature che rappresentano un po’ gli eroi cardine della storia Bonelli: Ken Parker, Zagor, Martin Mystere e Dylan Dog, statuine che faranno senz’altro venir l’acquolina in bocca ai fan dei quattro eroi. Verrebbe quasi la voglia di trasformarsi in uno di loro per sgattaiolare di notte all’interno dei locali del PAN per impossessarsene proditoriamente: si sa, il fan sfegatato non guarda in faccia a nessuno pur di ottenere il proprio scopo, un albo unico, una statuina, una tavola originale autografata dall’autore. Purtroppo credo che, almeno per me, questi siano solo sogni: non sono in grado di trasformarmi in… Diabolik! (ops, mi pare di aver nominato uno
della concorrenza!).

Le statuette
Martin e Zagor
Ken Parker
Inoltre consiglio a chiunque riesca a visitare la mostra napoletana di acquistare il bel catalogo (costa solo 18 euro e li vale tutti) o di recuperarlo in qualche modo.
Il catalogo
catalogo
Interno catalogo
Dal catalogo
Dal catalogo
Infine vorrei concludere questo breve intervento con due frasi che racchiudono, a mio parere, ciò che il fumetto ha dato e può ancora dare alla nostra fantasia. La prima è di Sergio Bonelli : “…perché limitarsi a creare un personaggio quando si può creare un universo…” frase che penso condensi appieno la filosofia dei Bonelli che non si sono limitati, appunto, a creare singoli eroi ma tutto un mondo nel quale essi agiscono (si pensi per esempio al mondo del futuro di Nathan Never o al west casalingo di Tex); la seconda è di un autore, Tiziano Sclavi: “…e proprio perché gli vengono da chissà dove, delle idee, che un ragazzo, invece di andare a giocare, si mette a scrivere…”.

In attesa di Napoli COMICON leggiamo e godiamoci questa mostra ed il relativo catalogo.

Ancora dal catalogo

Zagor

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