Ingresso

In Piazza della Vittoria a Pavia, nella bella cornice di palazzo Broletto fino al 26 Aprile si possono scoprire “I volti di Tiziano”, Tiziano Sclavi visto attraverso le immagini dei suoi disegnatori ma non solo, si può vedere parte di Tiziano privata, visto dalle persone che con lui hanno attraversato questi anni, il suo studio, i suoi carteggi e la sua musica.

La stanza ...

Si è accolti dall’immagine di Dylan Dog in controluce e dal suo creatore, e si comincia a frugare fra gli oggetti personali delle due figure che s’incontrano, si fondono per poi separarsi nuovamente.

Il clarinetto, le Clark, l’eterno vascello in costruzione la sedia. Nell’altra stanza Dylan Dog visto dai disegnatori che con Sclavi hanno collaborato, Alessandrini, Ambrosini , Brindisi, Barison, Freghieri, Villa e via via tutti gli altri, e in controluce sempre lui con la sua camicia rossa l’investigatore dell’incubo.


Nell’ultima stanza è Groucho ad osservarci in controluce mentre curiosiamo tra i libri scritti da Tiziano, nelle sue sceneggiature, nella sua corrispondenza privata.

Forse è proprio lì dove mi soffermo più a lungo. I carteggi di Sclavi con Natalia Ginzburg, i tormenti dello scrittore, le paure che lo spingono a scrivere:

”…… quando ero al liceo, veniva spesso dal mio professore d’Italiano un tale di Como, credo, che stava riscrivendo con personaggi moderni la Divina Commedia. Il professore d’italiano gli diceva ma questa è un’opera filosofica, e lo mandava dal professore di filosofia. Il professore di filosofia gli diceva ma questa è un’opera letteraria, e lo rimandava dal professore d’italiano …… ho il terrore di diventare come quel tale di Como ……….. Ho il terrore dell’illusione, di non sapere di essere un fallito…."

Una delle molte lettere di Sclavi


E finalmente arriviamo alla colonna sonora della mostra, sì perché questa mostra è accompagnata da un sottofondo musicale molto particolare, si ascoltano canzoni scritte da Tiziano Sclavi e musicate e cantate dal duo Secondamareaa cui penso sia doveroso cedere la parola per raccontarci ancora una parte di Tiziano insolita più intima forse.

AndreaIlaria “Circa otto anni fa, dopo aver riletto “Il lungo addio” in un particolare momento della nostra vita, mettemmo in musica “...”, la registrammo su una cassetta e la inviammo con una lettera alla redazione di Dylan Dog. Un gesto questo di pura amicizia e stima.Dopo pochi giorni ci telefonò Tiziano e si complimentò per la canzone: l'aveva ascoltata con la moglie Cristina ed era piaciuta molto ad entrambi. Ci conoscemmo così. Poi ognuno tornò alla propria vita. Negli anni scrivere canzoni divenne il nostro mestiere e la passione per la poesia, per la letteratura e per l'arte in generale, ci ha portati spesso a sconfinare, a travalicare gli steccati della canzone. Abbiamo lavorato sui versi di poeti (E. A. Poe, Alda Merini, C. Bukowski, G. Bassani, S. Weil, P. P. Pasolini...), abbiamo partecipato col nostro disco “Chimera – concerto per Dino Campana” alla mostra del pittore Antonio Possenti a Palazzo Vecchio creandone la colonna sonora, abbiamo realizzato concept-album e spettacoli di teatro-canzone. Lo scorso anno prendemmo in prestito in biblioteca “Il tornado di Valle Scuropasso”, l'ultimo romanzo di Sclavi. Lo leggemmo e ci piacque molto. Il libro conteneva i testi di “Sfera” e “Occhi”. Li mettemmo in musica subito, senza pensare. Riascoltando le canzoni appena nate, capimmo che avremmo potuto scrivere un intero disco sulle parole di Sclavi. Allora gli telefonammo e gli raccontammo la nostra idea. “Hai scritto altri testi di canzoni, oltre ai tre che abbiamo già musicato?”, gli chiedemmo. “Tempo fa ho pubblicato un libro di ballate, se volete ve lo spedisco... Però in fotocopia, perché ne ho solo uno!”, ci disse lui, e dopo poco ci arrivò “Nel buio – ballate di morte e di amore”, un perfetto e completo canzoniere! Da quel momento è iniziata la nostra regolare corrispondenza con Tiziano. Appena composte, spedivamo le canzoni a Tiziano e immediatamente lui ci rispondeva. Era entusiasta del nostro lavoro. E lo eravamo anche noi. In brevissimo tempo avevamo composto 15 canzoni, il disco era pronto! Un disco buio, oscuro, venato di ironia e malinconia. Tiziano ha voluto presentarlo in anteprima (in versione nuda a sola voce e chitarra) alla mostra di Pavia a lui dedicata. L'intenzione è di pubblicare entro il prossimo anno un cofanetto che raccoglierà un libro di Tiziano e il nostro disco dal titolo provvisorio “Ballate della notte scura”. Non vogliamo svelare nient'altro per ora! Tiziano e Cristina (sua moglie) ci hanno invitati più volte nella loro casa di Venegono. Sin dal primo incontro abbiamo sentito per loro una bellissima e istintiva simpatia. Sono molte infatti le cose che ci accomunano: abbiamo scelto di scappare dalle città e di vivere in un luogo appartato (Tiziano e Cristina in mezzo al bosco, noi sulla spiaggia di una piccola isola della Toscana), abbiamo la passione per i giochi, per i libri, per il cinema. Inoltre abbiamo tempi simili nello scandire il ritmo delle giornate. Possiamo dire che non solo è nato un bel disco dal nostro incontro con Tiziano, ma anche, e soprattutto, una bella amicizia.Ora infatti con Tiziano e Cristina ci incontriamo spesso... per giocare!”

(www.myspace. com/secondamarea)

A questo link tutte le nostre foto: I volti di Tiziano

Della mostra è disponibile un bel catalogo edito da Galucci (9,50 euro) contenente oltre alle illustrazioni, le testimonianze di personaggi come Sergio Bonelli, Ferruccio Alessandri, Massimo Marcotullio, Salvatore Primiceri, Mino Milano su Tiziano Sclavi “personaggio” e Tiziano Sclavi “privato”.

dal 5 marzo al 26 aprile 2009
Pavia, Palazzo del Broletto – piazza Vittoria

Apertura al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, il giovedì dalle 12.00 alle 22.00
Informazioni per il pubblico: 0382399611

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