Guido Crepax

Ci accoglie un fascio di luce circolare che contiene la mitica firma, “Guido Crepax”

La mostra è suddivisa in sezioni tematiche, stanze, dove anche chi di Crepax conosce poco e nulla, viene in compagnia di Valentina, trasportato nel mondo interiore del fumettista.
Il tutto realizzato con l’ausilio della multimedialità e con un allestimento scenico ricco di stimoli e racconti che interpreta e valorizza nel migliore dei modi l'opera di Crepax, accompagnandoci per almeno un paio d’ore attraverso la sua arte.

Ingresso alla mostra


Nel corso del tempo:

S’incontra Louise Brooks 63enne, legge la lettera spedita da Crepax che accompagna le tavole di Valentina, e come risposta commenta “ora tu mi dici che io sono un mito …. ora posso disintegrarmi tranquillamente”.
Le origini di Valentina, una donna che diventa reale nel momento in cui subisce il passaggio del tempo.

Il tempo reale:

I rumori della nostra Milano il tram, le auto, le voci e Valentina. Valentina con la bici, Valentina sulla scopa, e Crepax che con i personaggi che escono dal suo pennino viaggia.
Valentina e il suo studio, il suo lavoro, la moda, Valentina donna libera ed emancipata.

Oltre il tempo: dal sottosuolo allo spazio

Si entra nel mondo fantastico dei “sotterranei” con il loro linguaggio particolare (opera di Luisa Crepax liberamente tratto dai vangeli in gotico del 440 Ca).

Si apre un vero e proprio squarcio nel suolo e si precipita nel “lato oscuro” dell’autore.

Baba Yaga

L’incontro con Baba Yaga la nemica di Valentina, la troviamo davanti a noi all’improvviso rappresentata da una splendida filo plastica di Claudia Gramegna

Baba Yaga
Particolare della mano

il viso che parla e le mani, con quel senso di pieno in una struttura vuota.

E infine lo spazio e la fantascienza con sorprendenti anticipazioni.

Il tempo onirico:

Valentina si rifugia nel sogno e con lui si fonde. Un grande letto, il letto di Valentina e del suo compagno e ai piedi del letto sospesa la nuvola dei sogni. Una nuvola che sembra di tessuto velato (ma in realtà sono pezzi di rete metallica, spruzzati leggermente di bianco) nella quale è possibile vedere le sue proiezioni oniriche, il tutto realizzato con l'ausilio di due proiettori d'immagini uno nel retro nuvola trasmette immagini di fondo (quello che in genere rappresenta lo sfondo dei nostri sogni) l'altro posto dietro di noi che proietta pezzi di sogni più chiaramente visibili. (realizzazione stalkervideo) .

La nuvola

Il tempo ritrovato:

Crepax e la sua maturità artistica si cimenta con la trasposizione a fumetti di opere letterarie e classici della letteratura erotica, justine di De Sade, Dracula di Bram Stoker, Casanova, Histoire D’O. Il tutto spiato a volte attraverso veri e propri buchi della serratura.

Il tempo della memoria:

lo studio di Crepax fedelmente ricreato, i teatrini di carta della sua infanzia, la custodia del violoncello del padre e musica classica e jazz di sottofondo.

La sala video.

Il tempo della storia e il tempo dei giochi:

Crepax amante della storia, la passione politica di Valentina e le storie a sfondo politico.

La passione per le battaglie storiche, uno stupefacente Crepax che disegna i suoi soldatini fronte e retro, e tavole che raffigurano paesaggi, città e villaggi su cui giocare con l’ausilio di dadi. Il suo passatempo quasi i primi giochi di ruolo.

Crepax offrì al suo pubblico tre serie di soldatini da ritagliare (pubblicate sulle pagine di Linus) Waterloo, La Battaglia di Paviae Aleksandr Nevskij - la battaglia del lago ghiacciato.

«Mi sono sempre sentito rapito di fronte ai soldati dei miei wargames: Pavia, Waterloo, La Battaglia del Lago Ghiacciato ...tutte battaglie che non sono mai state per me le battaglie reali, i massacri storici che lasciavano sul campo centinaia di migliaia di morti ammazzati. Sono spettacoli che mi interessano dal punto di vista estetico, scenografico, esteriore: somigliano agli incontri di boxe, alle gare automobilistiche. Non sono mai degli spettri di guerra».


I visitatori della mostra possono acquistarne on line un pezzo


Guido Crepax – Valentina, la forma del tempo
21 Settembre 2008 a 01 Febbraio 2009
h 11,00 – 23,00 chiusa lunedì
Triennale Bovisa
Via R Lambruschini, 31 – Milano

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