L'aspetto più interessante e affascinante di Fumetterni è stato sicuramente la massiccia presenza degli autori in fiera, che sono stati presi d'assalto dai loro fan, alla disperata ricerca di un disegno o di un autografo.

Qualche nome? Cavazzano, Dell'Otto, Kevin O'Neill, Pat Mills e tanti altri.
Non è mia intenzione star qui ad elencarli tutti, anche perchè ce n'erano tantissimi, ma fare alcune considerazioni su come la presenza di questi artisti abbia conquistato il pubblico presente.
Mai avevo visto una tale presenza di disegnatori/sceneggiatori ad una fiera di dimensioni non certo comparabili con Lucca Comics.

Quindi lontani dalle calche incontrollabili della famosa fiera lucchese, ci si è potuti confrontare/parlare/complimentare con i nostri professionisti preferiti in (relativa) tranquillità.

Pat Mills disegno con dedica


Certo ottenere un disegno da portare a casa non sempre si è dimostrato possibile, tra liste infinite, estrazioni a sorte e, nel mio caso, una totale incapacità di riconoscere qualcuno che non avesse il cartellino con il nome davanti.
Al di là di questi problemi, è stato sicuramente emozionante conoscere e vedere al lavoro disegnatori che non conoscevo e che sotto i miei occhi sono riusciti a creare in poco tempo disegni assolutamente evocativi, tali da farmeli apprezzare a volte più di quanto il loro lavoro pubblicato fosse in grado di fare.
Inoltre era quasi ipnotizzante stare ad osservarli mentre dai loro movimenti prendeva forma, quasi vita, il disegno nel foglio. Vedere mentre nascevano dettagli, particolari, mentre le forme venivano rifinite e completate dalle ombre e dai colori è stato il momento migliore di tutta Fumetterni.

Difficile negarlo, quando come me, si è visto all'opera un grande disegnatore del nostro Paese come Gabriele Dell'Otto rivisitare l'incontro di Alice con il Brucaliffo .
Il momento più basso invece quando ci siamo resi conto (io e altri) che c'era qualcuno che il Brucaliffo non sapeva neanche cos'era... E magari pensava fosse un nemico di Spider-man...
Magari formava il terribile duo con Gargamella...
Scherzi a parte, rimane il piacere di vedere all'opera questi grandi artisti, di parlare con gli sceneggiatori che ci hanno emozionato, di veder nascere sotto i nostri occhi gli eroi delle loro storie, come quando O'Neill dietro mia richiesta con pochi tratti è riuscito a dare forma alla Mina de “La lega degli straordinari gentlemen”.
Affascinante.

Mina di Kevin O'Neil

A costo di ripetermi, non posso che promuovere la manifestazione di Terni, soprattutto da questo punto di vista, considerando come la “concorrenza” troppe volte è risultata impegnata a mostrare eventi da un altalenante valore commerciale e da uno scarso e a volte nullo valore artistico.
Forse la strada è tracciata.
Forse ci si è resi conto, anche nelle piccole realtà, come non sia più possibile gestire il fumetto in termini di pura compravendita, ma che esso vuole essere sdoganato da passione legata ai ricordi della nostra gioventù ed essere riconosciuta come un'arte.
Non più “roba per bambini ” o per grandi non cresciuti, ma sentimenti, talento e a volte genio.
E quindi? Aspettiamo con ansia la seconda edizione, che magari potrà regalarci anche qualche emozione in più e correggere i problemi (comunque presenti) di questa prima, promettente manifestazione.

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